Epicuro e la felicità

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riassunto e appunti di filosofia su Epicuro e sulla felicità (2 pagine formato doc)

EPICURO E LA FELICITA'

La felicità è essere ciò che la natura ha previsto per noi, per Socrate l’uomo felice (=>virtuoso) è quello che si occupa della conoscenza ed il bene corrispondere a riconoscerlo in ogni situazione. Etica Eudemonistica (Socrate)--> L’uomo essendo ragione ha nella conoscenza la massima virtù.
“Per essere felici di quante cose non abbiamo bisogno” --> noi dobbiamo guardare a cosa che realizzerà il meglio di noi (l’essenza di noi). 
Per Platone l’uomo completamente realizzato è quello che compie la sua natura (lo schema su esercito, ecc..).
Le scuole di pensiero filosofico dell’epoca (Epicurei e Stoici) erano vere e proprie sette che creavano stili di vita con determinate regole (Come i Pitagorici). 
Gli elementi comuni alle due scuole di pensiero erano condurre l’uomo a uno stile di vita sereno e frugale.I filosofi in quest’epoca sono molto materialisti (Materialismo).

Riassunto su Epicuro: vita e opere


LA FELICITA' PER EPICURO

Epicuro afferma che il solo vero piacere è in quiete e caratterizzato dall’assenza di dolore, che permette all’uomo di raggiungere la felicità. Secondo Epicuro la felicità inizia stando bene con se stessi.
La felicità è strettamente legata all'imperturbabilità che consente un’autentica libertà. 
Epicuro sottolinea l’importanza dei dell’uso della ragione per gerarchizzare i piaceri (Classificazione piaceri: Piaceri naturali e necessari, piaceri naturali non necessari e piaceri non necessari e non naturali.)  La felicità si lega ai piaceri naturali e necessari [quelli che hanno a che fare con la propria condizione e di cui ho bisogno per mantenermi in vita (bere il necessario e mangiare il necessario--> Lo stretto indispensabile).

La felicità per Epicuro e Aristotele: riassunto


EPICURO IL PIACERE

Quindi diventa essenziale per epicuro l’indipendenza dai piaceri e dai desideri. Secondo il filosofo la felicità è strettamente legata alla virtù in quanto la virtù è l’unico mezzo per conseguire il piacere.  La virtù, inoltre, è un’attitudine individuale che permette di scegliere con accortezza il piacere.  
Pensiero di Epicuro e altri filosofi dell’epoca: “Siamo davvero sicuri che la felicità dell’uomo sta nelle cose e non nell’interiorità?”