1 8. LA PSICOLOGIA E LA PSICOANALISI DI S. FREUD Scienze umane e filosofia Scienze umane: sapere scientificamente organizzato con soggetto l'uomo. La loro nascita avviene nell'Ottocento in ambito positivistico con l'applicazione del metodo scientifico ai comportamenti dell'uomo; nascono così la socilogia e la psicologia. La psicologia Storia e “scuole” tradizionali della psicologia Psicologia: disciplina che ha per oggetto l'anima o la coscienza o gli eventi caratteristici della vita animale ed umana. Essa è nata in ambito filosofico con Aristotele. Wolff la chiama psicologia razionale in quanto essa vuole capire a priori, analizzando l'anima, tutte le cose che si osservano a posteriori. La psicologia scientifica si sviluppa nella seconda metà dell'Ottocento in Germania. Essa era divisa in scuole: Psicologia psicofisica Gestaltistica Comportamentistica Del profondo Funzionale Psicofisica: tratta il procedimento induttivo o sperimentale della coscienza. Al tempo però mancavano le condizioni per la fase scientifica della psicologia: il riconoscimento del rapporto tra eventi psichici e fisici, e l'introduzione di qualche procedimento di misura. Presupposti teorici della psicofisica: la psicologia ha per oggetto i fatti di coscienza e il suo principale strumento di indagine è la riflessione. i fatti di coscienza o fenomeni interni sono studiati dalla psicologia nella loro connessione funzionale con i fenomeni esterni, cioè fisiologici o fisici la psicologia deve risolvere il fatto di coscienza in elementi ultimi (sensazioni, emozioni elementari) e spiegare i fenomeni più complessi con la combinazione di tali elementi (atomismo, associazionismo) [atomismo: gli eventi psichici più complessi possono essere ricondotti a elementi minimi, non divisibili ulteriormente. Associazionismo: la vita mentale può essere spiegata come combinazione di idee semplici che si legano tra di loro con leggi associative] il carattere scientifico della psicologia è costituito dal ricorso ai procedimenti dell'induzione, dell'esperimento e del calcolo matematico Gestaltistica: non accetta il 3° punto della psicofisica. La sua tesi è che i processi sensoriali siano organizzati dalla mente sulla base di configurazioni unitarie e strutturate, secondo il principio olistico per cui “il tutto è qualcosa di più e di diverso dalla somma delle parti”. Per conseguenza i gestaltisiti negano i principi classici dell'associazionismo e dell'elementarismo. L'atto del vedere non è mai un'attività passiva: l'occhio valuta, sceglie e compie operazioni: Criterio di vicinanza: quando mancano altri criteri organizzativi, le figure tendono a raggrupparsi in funzione della loro prossimità Criterio di somiglianza: in un campo visivo le figure fra loro simili tendono a raggrupparsi fra loro. Criterio del destino comune: nell'immagine la percezione tende a vedere la sovrapposizione di 2 sole curve e non 4 tratti curvilinei come sarebbe pure possibile Comportamentistica: non acce Continua »