Schopenhauer: filosofia

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Schopenhauer filosofia: riassunto sulla contrapposizione a Kant, analisi dettagliata della sua opera "Il mondo come volontà e rappresentazione", l'amore come inganno, la noia, la sofferenza, l'ascesi, la compassione, l'arte e il dolore (5 pagine formato docx)

SCHOPENHAUER FILOSOFIA

Schopenhauer. Uno dei filosofi di riferimento é Kant . Da questo filosofo egli riprende la distinzione tra fenomeno e noumeno,  reinterpretandola però alla luce della filosofia platonica e di quella indiana.
Se per Kant il fenomeno è la realtà così come può venire conosciuta dal soggetto trascendentale, per Schopenhauer è parvenza, sogno o per dirla agli antichi , il velo di maya.
Inoltre, se per la visione kantiana il fenomeno è l’unico oggetto che, attraverso le forme a priori, è possibile conoscere e che comunque si colloca fuori dalla coscienza, secondo Schopenhauer,  come vedremo , è invece solo una rappresentazione che esiste esclusivamente all’interno del soggetto.
D’altra parte Schopenhauer condivide con Kant l’idea di un noumeno come cosa in sé ovvero come un residuo di oggettività che la ragione può pensare legittimamente che ci sia al di là del fenomeno , ma non può sperare di conoscere, perché sottratto alle forme a priori dell’intuizione , lo spazio e il tempo, e alle categorie dell’intelletto,  come la sostanza e la causa.

Schopenhauer: pensiero

 

SCHOPENHAUER FILOSOFIA RIASSUNTO

In questo modo abbiamo un mondo vero, conoscibile dall’uomo,  che sta dietro e fondo da quello apparente. Il noumeno dunque non è più,  come nel kantismo , una sfera irraggiungibile che ha lo scopo di ricordarci i limiti della nostra conoscenza; ora abbiamo a che fare con un principio di cui l’uomo può fare esperienza.
Il mondo è una mia rappresentazione. Si tratta di una relazione conoscitiva che avviene tra un soggetto e un oggetto considerati nella loro inseparabilità.
Senza soggetto, l’oggetto non sarebbe tale, cioè come ciò che si può e si deve conoscere .
Ma nemmeno il soggetto può immaginarsi senza un oggetto, perché un soggetto conoscente,  privo di un qualcosa da conoscere, non sarebbe appunto soggetto conoscente.
Correggere la teoria kantiana, semplificando drasticamente e ammettendo il ruolo a priori nella conoscenza soltanto dello spazio, del tempo e della causalità.

Pensiero di Schopenhauer: riassunto

 

SCHOPENHAUER: IL MONDO COME RAPPRESENTAZIONE

Per lui la realtà  (fenomenica) è intimamente relazione causale.
Quanto invece allo spazio e al tempo, queste forme permettono di comprendere uno degli elementi chiave di tutta la filosofia schopenhaueriana , il principium individuationis: infatti lo spazio e il tempo permettono di individuare l’oggetto . L’azione individualizzatrice di spazio e tempo , individualizza l’essere, che metafisicamente (prima di essere rappresentato) sarebbe universale e unico , non plurale . è grazie al principium individuationis che l’uomo può concepirsi come “io” , come singolo, altrimenti avremmo solo l’essere che , senza la rappresentazione , è universale , indistinto , non plurale.
Ma se il mondo come prodotto dell’attività del soggetto che se lo rappresenta è illusione , si dovrà concludere che il principium individuationis è anch’esso dalla parte dell’illusione dell’inganno, perché l’essere autentico , in quanto noumeno e realtà vera , si sottrae ad esso e alla sua legislazione.

Schopenhauer, il mondo come volontà e rappresentazione: spiegazione

 

SCHOPENHAUER: IL MONDO COME VOLONTA'

IL MONDO COME VOLONTÀ
In modo diverso rispetto a Kant, per Schopenhauer la conoscenza , non procede positivamente a costruire l’esperienza , ma procede negativamente ad alterare la verità. Per recuperare la verità, il momento , occorre allora abbandonare la rappresentazione o meglio sottrarsi alle sue categorie , concependo l’essere indipendentemente dalle norme dello spazio , del tempo e della causalità.
Ora , il fatto che in generale all'uomo sia concesso un accesso alla verità noumenica è ciò che allontana definitivamente Schopenhauer dalle tesi della critica della ragion pura.