da ragazzo si iscrive alla Facolta di Giurisprudenza presso l'Università Statale di Milano, ma non porta a termine il percorso universitario perchè la frequentazione di una serie di amici, alcuni dei quali diventeranno poi artisti famosi, lo porterà a maturare nuovi interessi e a dedicarsi interamente alla fotografia. Inizia come autodidatta fotografando dapprima gli amici del bar Giamaica a Brera ed in seguito si occupa di fatti di cronaca. Successivamente si dedica alla documentazione di opere di artisti iniziando proprio dalle persone più vicine a lui per giungere alle documentazioni sulle Biennali di Venezia, dove conosce gli artisti americani della Pop-Art,e decidendo di realizzare un libro che sarà pubblicato in seguito con il titolo: "New York arte e persone", nel quale tenta sempre di operare una fotografia che consenta di comprendere i meccanismi creativi degli artisti. In America l'incontro con Robert Frank e la conoscenza dei lavori di Lee Friedlander stimolano la presa di coscienza del fotografo sulle modalità del suo operare, non semplice testimonianza neutrale ma scelta responsabile dell'attimo oltre che del luogo. Continua »