L’azione gravitazionale che gli altri corpi del Sistema solare, in particolare il Sole e la Luna, esercitano sul nostro pianata provoca anche altre variazioni della posizione della Terra nello spazio, dando luogo ad alcuni movimenti di cui, a causa della loro lentezza, non possiamo osservare direttamente le conseguenze (effetti geologici, geografici e climatici), che si fanno risentire con una certa intensità solo nel corso dei millenni.
Il moto doppio-conico dell’asse terrestre
L’attrazione combinata che il Sole e Luna esercitano sul rigonfiamento equatoriale, tende a far coincidere il piano dell’Equatore con il piano dell’orbita, cioè a raddrizzare l’asse terrestre. A ciò si oppone però la rapida rotazione della Terra che tende a mantenere immutata la posizione dell’asse. Le due forze si compongono e ne deriva un movimento che fa descrivere all’asse terrestre due coni con il vertice al centro della Terra. Il moto doppio-conico, detto di precessione luni-solare, avviene in senso contrario a quello della rotazione terrestre e si compie in 26 000 anni circa.
L’azione luni-solare dipende dalla distanze fra il Sole, la Terra e la Luna. Dato che le distanze però cambiano di continuo nel tempo, si verificano oscillazioni, ampie pochi secondi di arco e con periodo relativamente più breve (18,6 anni circa), dette nutazioni. Per effetto di queste oscillazioni l’asse terrestre si muove secondo coni leggermente ondulati.
La precessione degli equinozi e lo spostamento della linea degli apsidi
Il moto doppio-conico dell’asse terrestre fa mutare la disposizione dello spazio del piano equatoriale celeste, e quindi determina la rotazione in senso orario dell’intersezione tra tale piano e il piano dell’Eclittica, ossia della linea degli equinozi (allo stesso modo di muove anche la linea dei solstizi, perpendicolare a quella degli equinozi).
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