Le tecniche agricole nei PAESI POVERI sono primitive ed arretrate, basate sull’uso di strumenti artigianali. Quelle nei PAESI RICCHI sono tecnologicamente più avanzate e mirate alla massima produttività al minor costo.
TECNICHE DI FERTILIZZAZIONE
Per creare, recuperare e migliorare i terreni vengono utilizzate diverse tecniche.
DEBBIO
Pratica rudimentale che consiste nell'incendio dei residui colturali o della vegetazione ed il successivo interramento delle ceneri per recuperare o fertilizzare i terreni, eliminando le materie organiche, favorendo l’incremento di elementi nutritivi e disinfestandoli dai parassiti. Conduce a lungo andare alla desertificazione. E’ oggi diffuso in Africa e in Italia per eliminare stoppie di cereali dopo la mietitura, residui di potatura e scarti legnosi.
DIBOSCAMENTO O DEFORESTAZIONE
Abbattimento degli alberi e del manto forestale per ricavarne terreni coltivabili; la legna viene poi impiegata in altri settori, la cenere fertilizza il terreno. Aumenta l’effetto serra per l’emissione di CO2 nell'atmosfera, porta alla desertificazione dei terreni, provoca frane e smottamenti nei territori piovosi e collinari e sottrae risorse alle popolazione indigene, poiché è molto diffusa nelle aree tropicali.
AVVICENDAMENTO COLTURALE
Sostituzione ciclica di specie vegetali diverse su uno stesso terreno, per evitarne l’esaurimento delle sostanze nutritive presenti nel suolo. Se nel medesimo terreno viene coltivata a distanza di anni la stessa specie, si parla di rotazione agraria.
FERTILIZZANTI
Prodotti sintetici a base di fosforo, potassio e azoto che aumentano momentaneamente la fertilità del terreno, causandone con il tempo un eccessivo impoverimento e rendendoli vulnerabili all’erosione e alla desertificazione. Anche se aiutano notevolmente l’incremento della produttività, recano danni all’ambiente, in quanto si accumulano sostanze minerali nei suoli che vanno a contaminare le acque.
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