Gabriele d'Annunzio: biografia

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Breve riassunto su Gabriele D'Annunzio: biografia, opere, pensiero, la politica, il superuomo di Nietzsche, l'Estetismo e la sua crisi (4 pagine formato docx)

GABRIELE D'ANNUNZIO: BIOGRAFIA

Gabriele d'Annunzio. Premessa. D’annunzio era alla ricerca spasmodica di successo, pertanto si proponeva come un’artista superio-re agli altri (Vate) . Ma dall’altra parte provava il desiderio di piacere così andò contro i modelli borghesi imposti dalla società e propose i suoi come migliori. Nasce così il termine “dannunzianesi-mo” che vuole esprimere la visione - sul vedersi migliore degli altri - dell’artista. D’annunzio era nazionalista e quindi anche interventista (a favore della guerra), e in linea con ciò diventa fascista. Esso vedeva in Mussolini una figura di salvatore, che avrebbe aiutato l’Italia, e lo stesso Mussolini userà la retorica di D’Annunzio per fare propaganda. Il poeta manifestò questo suo attaccamento al fascismo anche con gesti estremi come ad esempio il “Volo su Vienna”, in cui in territorio nemico ha lanciato da un aereo volantini pro-liberazione dell’Italia. Nonostante il rispetto reciproco tra D’Annunzio e Mussolini vi era però una sorta di invidia che fa diventare i due come una sorta di nemesi l’uno dell’altro e successivamente proprio per questo, Mussolini relegherà D’Annunzio nella sua Villa di Gardone per non che si immischiasse in politica.

Gabriele d'Annunzio: biografia

 

GABRIELE D'ANNUNZIO: VITA E OPERE

Negli ultimi due decenni dell’800 D’Annunzio ha una visione acuta della crisi umanistica che sta avvenendo e questo lo riflette nei suoi romanzi migliori attraverso le figure di persone deboli e tormentate. Ma poi tenta di reagire a questa crisi proponendo la figura del “Superuomo”, e da qui nasceranno i suoi componimenti più artificiosi. Al tempo stesso però spiccano liriche, queste meno affettate rispetto alle prime,  in cui si manifesta la sua identificazione con la natura.
LA VITA
L’estetismo rappresenta una nota dominante del carattere artistico di D’Annunzio, perché esprime il bisogno dell’artista di fare della sua vita un’opera d’arte. Nasce a Pescara da una famiglia borghese, studia in collegio e inizia molto presto ad occuparsi di letteratura. All’inizio segue il gusto dell’epoca (Naturalismo, Verismo) ma successivamente attraverserà varie fasi.

Gabriele D'Annunzio: biografia dettagliata

 

GABRIELE D'ANNUNZIO: PENSIERO

SUPERUOMO
Il superuomo di Nietzsche è l'uomo che non è più schiavo delle passioni ma si serve di esse per realizzare pienamente la propria volontà di potenza. Occorre precisare che Nietzsche non auspicava l'avvento di un uomo superiore agli altri al quale fosse tutto permesso, ma l'avvento di una umanità rinnovata, che per poter sviluppare le sue potenzialità, doveva liberarsi da ogni soggezione data da una morale tradizionale fatta di ipocrisie e finzioni. Per D'Annunzio, invece, il superuomo è inteso come il giusto trionfatore di una massa di deboli o schiavi. D’Annunzio inoltre voleva creare un’immagine di vita eccezionale (vivere inimitabile) aldilà delle norme della società. In realtà dietro a questo suo disprezzo per la vita comune e alla ricerca di una vita fatta di eccezioni, D’Annunzio rimaneva legato comunque all’economia del tempo. Esso con le sue esibizioni clamorose e i suoi scandali mirava alla pubblicità che essi avrebbero portato alle sue opere. Quindi paradossalmente il suo modo di vivere risultava essere esso stesso il fulcro del disprezzo del poeta, il denaro. Proprio lui che odiava le leggi, in realtà ne era profondamente legato.