Il fantasma di Canterville: riassunto

Appunto inviato da gattino8 Voto 5

riassunto de "Il fantasma di Canterville" di Oscar Wilde (22 pagine formato doc)

Il fantasma di Canterville: riassunto - IL FANTASMA DI CANTERVILLE 1. Quando Mr. Hiram B. Otis, ministro degli Stati Uniti, acquistò Canterville Chase, tutti gli dissero che commetteva una grande sciocchezza, poiché non vi era dubbio di sorta che l'intera località non fosse letteralmente infestata dagli spiriti. Lo stesso lord Canterville, persona scrupolosissima in materia d'onore, si era sentito in dovere di fargli presente la realtà dei fatti, quando si trovarono per discutere le condizioni di vendita. "Neppure noi abbiamo più avuto il coraggio di abitarvi," spiegò lord Canterville "da quando la mia prozia, la vecchia duchessa di Bolton, si spaventò in modo tale che le prese un attacco di nervi dal quale non si riebbe mai completamente, per colpa di due mani scheletriche che le si posarono sulle spalle mentre si stava vestendo per scendere a pranzo.

Il fantasma di Canterville: recensione

Mi sento tenuto a precisarle, mister Otis, che il fantasma Š stato visto da diversi membri della mia famiglia tuttora viventi, come pure dal rettore della parrocchia, il reverendo Augustus Dampier, che Š membro del King's College di Cambridge. Dopo il disgraziato incidente toccato alla duchessa, nessuna delle domestiche giovani volle più restare al nostro servizio, e persino lady Canterville stentava a prendere sonno, la notte, a causa dei misteriosi rumori che provenivano dal corridoio e dalla biblioteca". "Mio egregio lord," fu la risposta del ministro "sono disposto a comprare in un solo blocco suppellettili e fantasma.

Il fantasma di Canterville: riassunto

Io sono nato in un paese moderno dove col denaro si può acquistare tutto, e con i nostri intraprendenti giovani che dipingono di rosso il vostro vecchio mondo, e vi soffiano via le vostre migliori attrici e le vostre primedonne, sono certo che se in Europa esistesse davvero uno spettro, ce lo saremmo portato a casa nostra già da un pezzo e lo avremmo collocato in bella mostra in qualche museo o in qualche baraccone da fiera".