Il “prete dell’acquavite”o anche “prete spugna”: è il protagonista del libro. È l’ultimo prete superstite alle persecuzioni dell’esercito comunista. È un prete peccatore che, nonostante il voto fatto, è padre. Il nome con cui compare in tutto il romanzo è l’appellativo che la popolazione gli ha dato per il suo vizio dell’alcol. Per tutto il romanzo predomina la sua meschinità e solo prima della morte vi sarà il suo riscatto. Il Meticcio: è un cristiano rinnegato. Durante il romanzo appare come un amico del prete ma in chiusura dimostrerà la sua meschinità denunciando il prete e facendolo arrestare. Il luogotenente: persona crudele che, rispettando gli ordini dei suoi superiori, dà la caccia a tutti i preti facendoli fucilare senza un minimo di pietà e di rimorso. Brigitta: è la causa inconsapevole di tutta la vita del prete. È, infatti, la figlia, il frutto del peccato del prete che lo accompagnerà per tutta la vita ma di cui non si pentirà. Continua »