Riassunto, Luigi Pirandello

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riassunto della vita, opere e pensiero di Luigi Pirandello (4 pagine formato doc)

RIASSUNTO LUIGI PIRANDELLO - Luigi Pirandello (1867-1936). Con Pirandello entrano nella letteratura italiana alcuni caratteri fondamentali della ricerca dell’avanguardia europea del ‘990: la crisi delle ideologie e il conseguente Relativismo, il gusto per il paradosso, la tendenza alla scomposizione e alla deformazione grottesca, la scelta dell’ironia, dell’umorismo e dell’allegoria. A questi esiti giunge attraverso un evoluzione ininterrotta e approda con Il fu Mattia Pascal (1904) e L’umorismo.

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LUIGI PIRANDELLO: VITA OPERE E PENSIERO RIASSUNTO - La vita e le opere: 5 periodi:
1.    periodo della formazione (1867-1892) – influenza dell’ambiente siciliano, educato al patriottismo e al culto di valori risorgimentali; la famiglia è segnata dall’instabilità economica. All’università di Palermo, ha attraversato fermenti anarchici e sovversivi. Il rapporto conflittuale con il padre lo ha portato ad dedicarsi alla letteratura, per compensare un senso di inettitudine e di frustrazione. Frequenta l’ambiente romano, poi 2 anni di soggiorno a Bonn, e poi il definitivo trasferimento a Roma.
2.    periodo della coscienza della crisi (1892-1903)e delle tematiche relativistiche – scrive a Roma L’esclusa e Il turno sotto influenza del Verismo. Fonda la rivista “Ariel” contro simbolismo ed estetismo. Scrive poesie novelle in cui si vede il superamento del positivismo e l’interesse per il comico e l’umoristico. La rovina economica (causa del padre) e la malattia mentale della moglie. Nel 1904 esce il fu Mattia Pascal.
3.    periodo della narrativa umanistica (1904-1915) – lo scrittore abbandona i tentativi teatrali e si dedica solo alla letteratura. Nel 1908 esce L’umorismo, Suo Marito (1910), I vecchi e i giovani (1913), Si gira… (1915) cambiato poi in Quaderni di Serafino Gubbio operatore. Lavorava in tanto a Uno, nessuno e centomila (1909-1925).
4.    periodo del teatro umoristico e del successo internazionale (1916-1925) – dal 1916 al 1918 c’è la face del “teatro del grottesco” che comprende Così è (se vi pare), Pensaci Giacomino!, Liolà. Il particolare, ripreso da vicino e staccato dal resto, diventa mostruoso. Il teatro del grottesco è fondato su vicende che spingono all’estremo il gusto del paradosso, dell’incomunicabilità. Alla fine le contraddizione esplodono dall’interno e  il teatro diventa così grottesco.
Successo internazionale (Londra e New York) di Sei personaggi in cerca d’autore e Enrico IV – fase del teatro nel teatro.
Pubblica Novelle per un anno, che è una raccolta della sua precedente produzione novellistica.
Nel 1924 si iscrive al partito fascista per convinzione. Poi però delusioni e risentimenti. Dirige sotto Mussolini il Teatro d’Arte.
5.    periodo della stagione surrealista (1926-1936) – esce Uno, nessuno e centomila.
Riceve il Premio Nobel per la letteratura nel 1934.

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PIRANDELLO RIASSUNTO VITA E OPERE: LA POETICA DELL'UMORISMO - La poetica dell’umorismo: L’elaborazione della poetica avviene fra il 1904-1908 quando esce L’umorismo; le due Premesse al Il fu Mattia Pascal gettano le basi alla nuova poetica.
Nell’Umorismo, l’umorismo viene considerato una caratteristica perenne dell’arte, nelle Premesse  è collegato alla nascita della modernità, che comporta un maggior approfondimento dell’atteggiamento umoristico.

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SINTESI PIRANDELLO RIASSUNTO: RELATIVISMO FILOSOFICO MODERNO - Il relativismo filosofico moderno – ponendo in crisi l’idea di una verità certa e oggettiva, collabora all’elaborazione pirandelliana dell’umorismo. Nella modernità la poesia tragica e eroica non è più possibile, ma solo quella umoristica. Le categorie di bene e di male, vero e falso sono infatti venute a mancare. L’umorismo è l’arte del tempo moderno, in cui le categorie sono entrate in crisi e non esistono parametri di verità. L’umorismo propone un atteggiamento critico-negativo e personaggi problematici e inetti nell’azione tragica.

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RIASSUNTO SU PIRANDELLO: CONTRASTO FORMA E VITA - Contrasto tra forma e vita – L’arte umoristica evidenzia il contrasto tra forma e vita e tra personaggio o maschera e persona. L’uomo infatti ha bisogno di autoinganni: deve vedere un senso nella vita e organizza tutto secondo le convenzioni e i riti. Gli autoinganni individuali e sociali sono la forma dell’esistenza. La forma paralizza la vita