Calandrino E L'elitropia - Riassunto di Italiano gratis Studenti.it

Calandrino e l'elitropia: Sintesisequenza per sequenza della novella Calandrino e l'elitropia del Decameron boccaccesco (2 pagine formato pdf)

VOTO: 3 Appunto inviato da elnegro92

Siamo all’ottava giornata e la novella “ Calandrino e l’entropia” ha come oggetto la beffa . E’ Lauretta (la regina del giorno) che narra una burla a danno dello sciocco Calandrino.



PRIMA SEQUENZA: ‘Bruno e Buffalmacco si prendono gioco di Calandrino’ , da rigo 1 a rigo 126; Boccaccio inizia la novella con la presentazione della vittima Calandrino: un “ dipintore “ che viveva a Firenze con due altri amici della stessa professione Bruno e Buffalmacco, che erano molto più furbi ( intelligenti) di lui e spesso se ne prendevano gioco.



Un giorno lo trovano nella chiesa di S. Giovanni ad osservare il Tabernacolo e decidono di coinvolgerlo in uno scherzo . Un altro amico, Maso, attraverso l’uso sapiente delle parole( a volte anche senza nessun senso ) riesce a prenderlo in giro e gli illustra le virtù delle pietre preziose che si trovavano in terre come nella terra di Bengodi nella quale si legavano le vigne con le salsicce e vi era una montagna di formaggio parmigiano grattugiato sopra la quale vi erano persone che cuocevano maccheroni in brodo di cappone e li buttavano giù.



In questo paese vi era ovviamente un fiume di vernaccia. Molto interessato Calandrino chiese dove fosse tale luogo, ma era più lontano di millanta miglia.
Nonostante tutto pero Maso dice che c’erano altrettanti pietre preziose poco lontano da lì: nel Mugnone. Fra queste pietre c’è anche l’elintropia, la pietra che dona l’invisibilità. Continua »

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