Divina Commedia, Paradiso: riassunti tutti i canti: brevi riassunti, verso per verso, dei canti del Paradiso della Divina commedia di Dante Alighieri (18 pagine formato pdf)

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DIVINA COMMEDIA PARADISO: RIASSUNTI

Canto I:
• Perifrasi (v. 1-3) per indicare Dio come motore dell’universo.
• Dante inizia dicendo che questa cantica conterrà tutto ciò di cui lui farà tesoro in questo regno, e che descrivere con parole ciò che si vede nel Paradiso è un’impresa impossibile perché quando ti avvicini all’oggetto del desiderio la mente sprofonda immemore.
• Invocazione non solo alle Muse, ma anche al Dio della poesia, Apollo perché possa ispirarlo a produrre un’opera di tale elevatezza che possa essere da esempio per tutti sulla terra (presunzione di Dante).
• PARAGONE - ALLORO mito di Dafni, amatissima da Apollo, che si trasforma in un ramo di alloro per sfuggirgli (Metamorfosi di Ovidio).
• PARAGONE - MARSIA Sfidante di Apollo in una gara di poesia con il flauto fu sconfitto da Apollo (particolarmente ispirato) che lo appese ad un albero e fu scorticato (Metamorfosi di Ovidio).
• Dante descrive la situazione atmosferica del Paradiso, la stagione in cui si trova (Primavera) e introduce la presenza di Beatrice, sua guida, che sta fissando il sole.

Paradiso della Divina commedia: riassunto


RIASSUNTI PARADISO, CANTI

PARAGONE – BEATRICE Beatrice sta fissando il sole così intensamente come mai fece un’aquila.
• Dante descrive la luce che forma 4 cerchi (spiegazione allegorica = 4 virtù cardinali / spiegazione scientifica = coluro equinoziale, orizzonte, eclittica, equatore) che incrociandosi danno origine a 3 croci (simbolo della Grazia Divina / spiegazione allegorica = 3 virtù teologali).
• PARAGONE – DANTE Dante allora rivolge al cielo gli occhi seguendo l’esempio di Beatrice, sua maestra così come un raggio riflesso prende sempre origine dal raggio diretto, e come il pellegrino, dopo il suo viaggio, giunto al termine, vuole tornare indietro, così lui agisce seguendo l’esempio di Beatrice.
• Certamente Dante non riesce a fissare il sole, ma nel tempo in cui si è rivolto verso la sua luce gli è sembrato ce ne fossero due di soli, dalla grande luminosità.
• PARAGONE – SOLE Il sole è incandescente come un ferro che esce dal fuoco.
• Dante distoglie gli occhi dal sole per guardare Beatrice.
• PARAGONE – DANTE Dante entra così interiormente a Beatrice con il suo sguardo così come aveva fatto Glauco, che aveva mangiato un’erba marina ed era diventato un dio marino. È proprio in questo modo che Dante, guardando Beatrice riesce a guardare il sole.
• Dante esprime quanto sia difficile raccontare a parole quando l’uomo si eleva ad una condizione superiore, come sta accadendo a lui (v. 73-75) che sta lasciando la sua condizione corporea.

Divina commedia: sintesi e punti chiave


RIASSUNTI PARADISO DIVINA COMMEDIA: TUTTI I CANTI

PARAGONE – CIELO Dante vede un tratto di cielo illuminato dal sole così grande che neanche una pioggia torrenziale né un fiume uscito dagli argini potrebbe creare un lago così grande.
• I° dubbio di Dante Dante è curioso di sapere da dove vengano il suono che sente e la luce che vede, così si rivolge a Beatrice cercando di domandargli questo, ma quella, poiché legge nel suo intimo meglio di chiunque altro, riesce ad anticiparlo, spiegandogli che non riesce a capirlo perché sta cambiando condizione congiungendosi con l’universo e non è più legato al corpo materiale come sulla terra per cui questo lo confonde e non riesce a capire.

Riassunti Paradiso della Divina commedia


RIASSUNTO PARADISO, DANTE ALIGHIERI

PARAGONE – DANTE Dante ha cambiato condizione così in fretta come neanche un fulmine è così rapido ad abbandonare la sua sede naturale (= sfera di fuoco).
II° dubbio di Dante Dante vuole sapere come è possibile (avendo “indosso” ancora il suo corpo), attraversare il cielo e Beatrice gli risponde.
PARAGONE – BEATRICE Beatrice viene paragonata, nella sua risposta verso Dante, ad una madre nel rispondere al figlio.
Beatrice dunque inizia a spiegare come avviene l’ordinamento dell’universo, ovvero l’universo, creato da Dio che è al centro di esso, è concepito in armonia. Tutti gli uomini sono predestinati, gli uni al bene, gli altri al male, poiché Dio ha concesso loro il libero arbitrio, ovvero la possibilità di scegliere, ma la loro volontà coincide nel disegno generale con la volontà divina.

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