“Il giorno della civetta” di L. Sciascia

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Recensione sull'opera di L Sciascia. Trama, sintesi e commenti di una delle opere più famose di Leonardo Sciascia (4 pagine formato doc)

Untitled “Il giorno della civetta” Leonardo Sciascia di Enrico Deleo Riguardo all'autore bisogna dire che Sciascia merita nel panorama letterario una collocazione a sé. I suoi libri, infatti, hanno sempre il merito di aprire uno squarcio sulla nostra coscienza e le emozioni che ci regala sono sempre qualcosa di molto particolare. Sciascia è Siciliano, Sicilianissimo nella passione con cui affronta i suoi temi, europeo invece, nella visione del mondo e dei suoi problemi, nella moralità e nell'ideologia. Grazie alla sua espressività in questo libro ci sono argomenti che sono realmente di tutti e che principalmente sono nella storia di oggi. Questo testo dei Leonardo Sciascia, utilizzato come soggetto in un famoso film, è un romanzo in cui l'autore esprime al meglio la sua abilità nel fondere invenzione narrativa e indagine saggistica nella continua aderenza ai fatti della Sicilia e della sua gente. Nella narrazione è possibile suddividere la storia in due filoni narrativi, cui appartengono le sequenze del testo: uno di questi due filoni è quello cui appartiene la storia vera e propria, cioè gli omicidi e le indagini; l'altro filone invece è costituito principalmente da dialoghi, e si riferisce agli eventi in modo più indeterminato, lasciando molte volte i personaggi nell'anonimato. Il libro inizia con una breve ma essenziale descrizione di un autobus in partenza vicino al luogo del movente, vale a dire dove accade il fatto oggetto del racconto questo è l'omicidio di Salvatore Colasberna, presidente di una cooperativa edilizia. Dopo l'omicidio, le forze dell'ordine, recatesi sul posto cercarono testimoni che fornissero qualche informazione utile per le indagini, ma ormai tutti i passeggeri dell'autobus sono spariti; nel descrivere la scena l'autore introduce molti personaggi secondari, che, anche se sembrano non avere nessun'importanza, introducono il lettore al tema dell'omertà, che sarà presente anche in alcuni passi successivi. Il libro è, infatti, ricco di informazioni, alcune ampie ed esplicite, altre appena accennate o implicite, sulla mentalità siciliana, di cui l'omertà ne rappresenta proprio un aspetto; altri aspetti che si possono trarre dal testo su quest'argomento sono per esempio la concezione che i siciliani hanno della famiglia, delle leggi o delle forze dell'ordine. Il modo in cui vengono fatti conoscere al lettore questi aspetti è quasi sempre attraverso i pensieri dei siciliani che, parlando o avendo a che fare con il capitano Bellodi, originario di Parma, riflettono sulla sua diversa mentalità. Il passo successivo delle forze dell'ordine è interrogare il fratello e i soci del morto, per trovare possibili elementi utili all'indagine. Anche durante quest'interrogatorio si può notare come le persone abbiano paura, e per questo motivo fingono di non sapere nulla; la stessa cosa succede anche con il successivo interrogatorio, quello della signora Nicolosi che, dopo essersi resa conto che la scomparsa del marito aveva a che