Storia Di Iqbal - Riassunto di Italiano gratis Studenti.it

Storia di Iqbal: Riassunto, diritti negati e commento (4 pagine formato pdf)

VOTO: 6 Appunto inviato da supergiorgio97

L'autore di questa storia vera, Francesco D'Adamo narra la situazione in cui vivono diversi bambini costretti in schiavitù.
Il narratore del romanzo è interno, e, prende il nome di Fatima. Ella è una ragazzina costretta a lavorare nell'industria tessile di Hussain Khan per un debito contratto dalla famiglia. Come a tutti i bambini anche a lei verranno disegnate su una lavagna le linee che rappresentano i giorni di lavoro dovuti. Purtroppo però, nonostante il duro lavoro esse non finiranno mai.
Fatima, insieme agli altri bambini della fabbrica, è costretta a vivere in condizioni precarie e disumane. Infatti i servizi igienici a loro disposizione sono delle latrine e anche il cibo risulta essere inferiore alle loro neccessità. Il lavoro occupa gran parte delle loro giornate, interrotto solo dalla pausa per il pranzo. I bambini sono inoltre distinti dal padrone in base alla loro ostilità, infatti quelli più problematici sono incatenati al telaio in modo che non possano arrecare danni.


E' proprio in uno di questi giorni uguali tra di loro che arriva in fabbrica Iqbal Masih. Egli era uno di quei bambini ritenuti ostili, e che quindi venivano incatenati.
Subito Iqbal si fa apprezzare da Fatima, con la quale parla nelle ore notturne. Il bambino riesce a portare una grande novità tra i suoi amici; infatti tutti loro avevano imparato a vivere solo pensando al presente, lui riporta invece la possibilità di progettare un futuro nel quale avrebbero potuto giocare con gli aquiloni. Inizialmente, Hussain è soddisfatto del suo nouvo “acquisto” che dimostra di essere un lavoratore diligente. Questa sua idea verrà smentita completamente, quando nel periodo delle vendite dei tappeti Iqbal taglia quello a cui stava lavorando, danneggiandolo economicamente.


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