Davide Menaspà II A 9/3/2001 Paolo Savoldelli 2A Romero Autore: Roy Lewis (1913-1996) Casa Editrice: Adelphi Edizioni Anno della prima pubblicazione: Gennaio 2001 Edizione usata: VIII Gennaio 2005 Sintesi de “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene”: Pleistocene: una famiglia, il cui capostipite è Edward, vive alla ricerca di un'evoluzione che possa migliorare il proprio stile di vita. La famiglia è molto numerosa (12 componenti): ne fanno parte quattro fratelli, tra i quali c'è Ernest (il narratore); c'è poi un numero imprecisato di fratelli minori (alcuni dei quali saranno sbranati dalle belve) e di sorelle; numerose anche le zie. Ogni personaggio è caratterizzato dall'interesse ad un aspetto specifico e ognuno porta avanti l'evoluzione nella materia in cui è specializzato. Edward, invece, da' alla famiglia stimoli per progredire. Sarà il primo a “domare” il fuoco e successivamente a “crearlo”. Sosterrà anche la necessità di cercare le femmine in orde diverse per rimescolare i geni: dall'endogamia all'esogamia. I fratelli Wilbur e Alexander si occuperanno rispettivamente della caccia e dell'arte figurativa. Il primo imparerà a scheggiare alla perfezione la selce e diventerà osservatore dei comportamenti degli animali. Alexander invece coltiverà la sua passione per il disegno (inizialmente con pezzi di legno bruciato, poi con estratti naturali). Ernest avrà invece il ruolo di “pensatore”: in certi momenti filosofo della situazione, altre volte le sue tesi si avvicineranno a vere e proprie credenze religiose (sostiene per esempio che la caccia è più redditizia quando Alexander disegna grosse prede sulle caverne). La madre relegata sempre più tra le mura domestiche (dopo la scoperta del fuoco) avrà il merito di scoprire la cottura degli alimenti. Anche uno dei fratelli minori ha la sua importanza nell'evoluzione: William si occuperà (per il momento senza successo) dell'allevamento di cani per la caccia ed è grazie a lui che oggi possiamo dire che il cane è il miglior amico dell'uomo. Saranno le sorelle di Ernest ad inventare la moda quando per gioco cominceranno a coprirsi con la pelle delle bestie cacciate. Naturalmente ci sono anche opinioni contrarie a quella della famiglia di Edward: rappresentati dallo zio Vania, che sostiene fermamente la necessità per l'uomo-scimmia di restare sugli alberi ed addirittura di non lavorare troppo gli utensili, ma di mantenerli grezzi. Vania sostiene la sua tesi dicendo che è più naturale, quindi migliore. La famiglia di Edward riceve in visita lo zio Ian, un grande viaggiatore, che racconta la situazione dell'evoluzione negli altri continenti; tenta di domare un cavallo e muore durante il tentativo. Qualche tempo più tardi durante un esperimento si propaga un incendio devastante che costringerà l'intera famiglia a trasferirsi in una nuova area geografica. In questa occasione Edward manifesterà in pieno il suo pensiero progressista: è, infatti, intenzionato a Continua »