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Ugo Foscolo: Vita, descrizione opere, parafrasi (4 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da nene88

FOSCOLO FOSCOLO Vita Nacque nel 1778 A Zante , una delle isole Ionie; il padre era medico e la madre era greca. L'essere nato in terra greca e da madre greca rivestì molto importanza per Foscolo che si sentì per tali origini profondamente legato alla civilta classica. L'isola natia fu cantata più volte nella sua poesia; alla morte del padre la famiglia conobbe difficoltà economiche. Conoscendo poco la lingua italiana, si gettò negli studi, creandosi rapidamente una notevole cultura, sia classica sia comtemporanea; allo tempo stesso cominciò a scrivere i primi versi e nonostante la sua povertà acquistò fama nella società veneziana; della sua povertà era fierissimo al punto di ostentarla con orgoglio. Era entusiasta dei principi della rivoluzione francese ed assunse posizioni fortemente libertarie ed egualitarie. Ebbe noie con il governo oligarchico e conservatore della repubblica di Venezia. Nel 1797 fece rappresentare la tragedia Tieste; nel frattempo le armate Napoleoniche avanzavano nell' Italia del Nord. Foscolo fuggì a Bologna, arruolandosi nelle truppe della Repubblica Cispadana e pubblicando un ode A Buonaparte Liberatore, in cui esaltava il generale francese come portatore di libertà. Formatosi a Venezia un governo democratico, vi fece ritorno, impegnandosi attivamente nella vita politica; ma poco dopo Napoleone aveva ceduto la Repubblica Veneta all' Austria con il trattato di Campoformio, lasciò di nuovo Venezia e si rifugiò a Milano. A Milano conobbe Parini con il quale strinse amicizia; a Bologna fu aiutante cancelliere al Tribunale Militare; con l'avanzata degli austriaci tornò ad arruolarsi e partecipò a vari scontri , restando assediato a Genova; questi furono anni di intense passioni amorose. Nel 1804 seguì la spedizione napoleonica contro l' Inghilterra, ritornato in Italia si reca a Venezia per rivedere la madre e qui ha un incontro con Pindemonte che gli offrì lo spunto per I Sepolcri. Ottenne la cattedra all' Università di Pavia: sembrava la sistemazione ideale e tanto attesa ma venne soppressa dal governo. Le posizioni poco ossequenti verso il regime napoleonico ed il suo carattere fiero ed insofferente gli attirarono le inimicizie di molti letterati milanesi.. Nel 1811 fece rappresentare la tragedia dell' Aiace dove, nella figura di Agamennone furono ravvisate allusioni a Napoleone; vi furono molti dissensi e al poeta furono soppressi gli incarichi di cui godeva. Si recò quindi a Firenze dove soggiornò per 2 anni, questo fu un periodo sereno per Foscolo allietato dall' ambiente amichevole della città, da amori felici e dal fervore creativo. Dopo la sconfitta di Napoleone a Lipsia tornò a Milano riprendendo il suo posto nell'esercito. Dopo la sconfitta definitiva di Waterloo un generale offre a Foscolo la direzione di una rivista culturale ma, dopo alcune esitazioni, rifiutò per coerenza con il suo passato e con le sue idee. Fuggì da Milano e andò in esilio: prima in Svizzera poi a Londra. Qui fu accolto con onori e simpatia m Continua »

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