Uno, Nessuno E Centomila, Pirandello: Riassunto - Riassunto di Italiano gratis Studenti.it

Uno, nessuno e centomila, Pirandello: riassunto: trama e riassunto dettagliato del romanzo di Pirandello, Uno, nessuno e centomila, che ha al centro il tema delle molteplici identitÓ dell'io narrante (2 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da judelly

UNO NESSUNO E CENTOMILA, PIRANDELLO: RIASSUNTO

Uno, nessuno e centomila, riassunto - È questa la storia di un personaggio che fa una scoperta simile a quella di Mattia, ma con un esito differente. Il protagonista è Vitangelo Mostarda, chiamato dalla moglie Gengè (il simbolo della maschera è presente qui anche nel soprannome).
Tutto parte quando Vitangelo è di fronte allo specchio e la moglie Dida gli fa notare che gli pende il naso a destra; così si “squarcia il teatrino”, si trova inserito nel gioco delle maschere. Scopre così di credere di essere uno , ma che in realtà quell’uno non c’è perché è nessuno e scopre anche di essere centomila , che sono gli sguardi con cui gli altri lo guardano. Non riconosce più se stesso, né suoi amici, né la moglie, né la sua condizione.
La sua prima reazione è una sostanziale rabbia, però cerca anche di scagliarsi contro le maschere altrui e quindi il suo primo obiettivo è di distruggere le immagini che gli altri hanno di lui.

Uno, nessuno e centomila di Pirandello: riassunto e commento


UNO NESSUNO E CENTOMILA: RIASSUNTO PER CAPITOLI

Vitangelo è il prototipo dell’inetto, non ha mai fatto nulla, vive di rendita perché il padre aveva una banca, che lui formalmente manda avanti, ma di cui se ne occupano la moglie e degli “amici” che sono i direttori e che se ne approfittano. Differentemente da Mattia finora s’era trovato bene in questa situazione.
Dopo il “fatto” pretenderebbe di mettere le mani in banca, non si accontenta più di un ruolo di paglia. Così per dimostrare di non essere un usuraio, e cioè per togliere una maschera, sfratta l’artista Marco Didio dalla catapecchia di sua proprietà, però poi gli regala un appartamento enorme.
Gli amici decidono così che è pazzo e cercano di interdirlo e levargli così la gestione della banca.
Pirandello, in riferimento a Marco Didio, getta ironia sulla sua arte mediocre, la quale è simbolo dell’arte contemporanea che è inutile e fittizia.
La società stringe una trappola nei confronti di Gengè: la moglie e gli amici cercano di interdirlo come pazzo, poiché la società va avanti con i propri stereotipi.

Uno, nessuno e centomila di Pirandello: trama


UNO NESSUNO E CENTOMILA: TRAMA BREVE

Nella prima parte il romanzo è quasi dissolto nella sua architettura (è anticipazione del romanzo novecentesco) poiché rappresenta il rovello interiore di Mattia. Nella seconda parte il romanzo prende un’artificiosa costruzione narrativa: è una trama convulsa, con particolari non chiaribili sul piano logico. È questa la parodia del romanzo ottocentesco. Entra poi in gioco la figura di Annarosa, un’amica della moglie; una donna scialba ed eterea, semplice e buona, ma è un’inetta. Lei aiuta Vitangelo, così lui le rovescia addosso le sue conclusioni della vita, perché sente il bisogno di autenticità. Così lei lo invita ad un convento di suore, dove si trova sua zia, perché in quel giorno ci dovrebbe andare il vescovo, che lo può aiutare a sconfiggere la moglie per la questione della banca. C’è però un incidente: mentre lei parla con Vitangelo le sfugge la pistola dalla borsetta e si ferisce da un piede (è questo un particolare gratuito e incomprensibile, riportato con naturalezza; quello che nella narrativa novecentesca verrà chiamato “atto gratuito”).

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