Alessandro Manzoni

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Riassunto piuttosto sintetico delle opere di Alessandro Manzoni (4 pagine formato doc)

La produzione poetica giovanile di Alessandro Manzoni comprende moltissimi versi, tra i quali “Il Trionfo Della Libertà”, “Uranio” e “A Partenide”, i cui maestri sono Monti e Parini. Nel “Trionfo della Libertà” si sentono gli ideali giacobini. I “Sermoni”, poi, vi è una robusta vena satirica fra Orazio e Parini. Un poemetto mitologico è “Urania”.
Più interessanti sul piano culturale sono “A Partenide” e “Vaccina”, idilli tornati in auge in clima preromantico. La discussione sull’idillio rappresenta il primo contatto di Manzoni col clima del Romanticismo. Lo scrittore lombardo concepisce l’idillio in termini non solo sentimentali e patetici, ma anche morali e realistici.
Per quanto riguarda il carme “In morte di Carlo Imbonati”, poiché il personaggio viveva con la madre dell’autore, esso voleva costituire una consolazione nei confronti di lei. Il carme è una sorta di dialogo morale con Imbonati, che aveva avuto Parini come precettore e professava di continuarne l’impegno morale. Nel carme vi è, oltre a un intento morale, una aggressività satirica.
I PRIMI INNI SACRI E LA PENTECOSTE.
Nel 1815 Manzoni pubblica i primi quattro Inni Sacri, anche se avrebbe voluto scriverne dodici, corrispondenti alle principali festività del calendario liturgico.
Gli Inni Sacri nascono da una volontà di rinnovamento tematico e linguistico: occorreva trovare una materia che interessasse un numero più ampio di lettori, dunque più popolare.