ALFIERI INDICE: ALFIERI GOLDONI GIACOMO LEOPARDI FOSCOLO ALFIERI VITA:Alfieri nacque il 16 gennaio del 1749 da una ricca famiglia di nobiltà terriera. Andò in accademia doveperò poi uscì seguendo il grand tour e compì numerosi viaggi per l'Italia e l'Europa. Il giovane non si spostava indotta dalla curiosità di vedere e di conoscere luoghi ma è spinto da una smania di febbrile movimento, da un'irrequietezza continua, che non gli consentiva di fermarsi in un luogo. Alfieri è un ribelle per antonomasia , disprezza le masse non aristocratiche. La depressione è ulteriormente accresciuta da un tristo amore, una relazione con una marchesa che non andò bene. Nel 1755 Alfieri colloca la svolta fondamentale, l'illuminazione destinata a dare un senso alla sua vita. Lui aveva abbozzato una tragedia (Antonio e Cleopatra) e egli scopre che potrà proiettare i propri sentimenti nella poesia così da trovare un superamento dei propri tormenti con la tragedia. Comincia a studiare la lingua italiana. Muore a Firenze il 1803. ILLUMINISMO E ALFIERI: le basi degli studi di Alfieri sono ancora illuministe, ma verso quella cultura prova una confusa insofferenza. Il freddo razionalismo scientifico per lui soffoca il “forte sentire” cioè l'urgenza de3lle passioni. Alfieri esalta la passionalità sfrenata, senza limiti. Alfieri è mosso da uno spirito religioso che si manifesta in un'oscura tensione verso l'infinito. Alfieri porge un giudizio negativo verso la classe borghese perché ha solo un interesse materiale ma anche verso la massa. IDEE POLITICHE: anche le idee politiche sue hanno una matrice illuministica. Nel pensiero di Alfieri si scontrano due entità mitiche e fantastiche cioè la tirannide e la libertà. Da un lato c'è un bisogno di di un affermazione totale dell'io, dall'altra la percezione di forze oscure che nell'io stesso si pongono a questa espansione e la corrodono. Si delinea un titanismo alfiriano cioè la volontà di andare contro le regole cioè lo scontro tra l'io e la realtà esterna. Titanismo = pessimismo. Alfieri tutto sommato resta un aristocratico, quindi in questa ultima parte della sua esistenza il suo accentuiamo diventa maggiore perché arriva ad esaltare quelli che sono i privilegi dei nobili perché non ha nessuna affinità con i valori borghesi. Tuttavia possiamo trovare un elemento positivo che è il concetto di nazione cioè la riscoperta delle proprie radici culturali e storiche, che ogni letteratura farà nell'arco del romanticismo. Per l'Italia è una questione ancora più pressante perché non esiste la nazione italiana mentre esiste da secoli una nazione Francese, Inglese perché da secoli hanno tenuto l'unificazione, mentre la situazione italiana è che ci sono una miriade di saterelli in gran parte dominati dagli stranieri . Il concetto di nazione è uno dei principi fondamentali del romanticismo. In questo contesto l'Alfieri si augura proprio questa avversione contro la Francia possa suscitare nel popolo italiano una coscienza nazional Continua »