Le avventure di Pinocchio: trama e personaggi

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Le avventure di Pinocchio: trama e personaggi del libro di Collodi. Autore, luoghi, tempi, valori, morale, lingua e considerazioni personali sulla storia di Pinocchio (7 pagine formato doc)

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO: TRAMA E PERSONAGGI

Carlo Lorenzini, alias Carlo Collodi - dal nome del paese natale della madre, nacque a Firenze nel 1826. Combatté nelle campagne del ’48 e del ’60 e collaborò alla fondazione di quotidiani e pubblicazioni politiche. Fu anche scrittore di commedie, articoli letterari e numerosi romanzi per ragazzi tra cui Giannettino (1876), Minuzzolo (1878) e Storie Allegre (1887) che si possono definire una sorta di seguito del primo. La sua opera celeberrima, però, è Pinocchio, le avventure di un burattino, scritto nel 1880 per un giornale nel quale fu pubblicato a dispense. L’iconografia comune di Pinocchio fu ad opera del pittore Attilio Mussino che illustrò il romanzo nelle sue successive edizioni.

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PINOCCHIO: PERSONAGGI

Nella bottega del falegname mastro Ciliegia c’era un pezzo di legno da catasta che, un giorno, l’artigiano decise di trasformare in una gamba da tavolino. Proprio mentre il falegname stava per modellarlo con l’ascia, il pezzo di legno incominciò a parlare all’uomo raccomandandosi per la sua sorte. Mastro Ciliegia non riuscì subito a capacitarsi del fatto che quello che aveva parlato era proprio quel comune pezzo di legno e rimase stordito dalla sorpresa.
Mentre il falegname cercava di riprendersi dallo shock, il suo amico Geppetto bussò alla porta. L’idea di Geppetto era di passare da Ciliegia per farsi dare un pezzo di legno da trasformare in un burattino, così il falegname regalò all’amico proprio quel tronchetto che gli aveva causato tante paure. Ignaro del bel regalo che l’amico gli aveva fatto, Geppetto tornò a casa con la materia per realizzare il suo sogno.

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STORIA DI PINOCCHIO IN SEQUENZE

Le prime conseguenze della strana natura di quel pezzo di legno iniziarono a manifestarsi ancora durante la costruzione stessa del burattino. Per nulla grato al suo creatore il burattino, che Geppetto aveva chiamato Pinocchio, appena ultimato scappò dalla finestra in strada e iniziò a correre via senza che Geppetto potesse raggiungerlo. Grazie al tempestivo intervento di un carabiniere, Pinocchio ritornò tra le mani di Geppetto. Ma il burattino si impuntò per non tornare a casa, temendo una punizione, e la gente tanto mormorò contro l’ipotetica durezza di cuore di Geppetto che il carabiniere mise in libertà il burattino e incarcerò il pover’uomo.
Mentre Geppetto era condotto, innocente, in prigione, Pinocchio si mise a correre attraverso i campi fino a giungere alla casa deserta dove finalmente poté riposarsi. All’interno della casa Pinocchio incontrò il Grillo-parlante, abitante della casa, che prese a rimproverarlo per la sua condotta suscitando le ire del burattino che, tirandogli un martello, finì con l’uccidere il povero insetto saggio.

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LE AVVENTURE DI PINOCCHIO LIBRO

Nel frattempo si fece notte e Pinocchio iniziò ad avere fame, ma sfortunatamente Geppetto era povero e in casa non c’era nulla che potesse placare il languore del burattino. Guardando fuori dalla finestra, però, Pinocchio si accorse che in cima ad un cumulo di spazzatura c’era un uovo. La gioia del burattino era indescrivibile, ma durò poco, dato che l’uovo all’improvviso si aprì e ne uscì un uccellino che, ringraziando, volò dalla finestra lasciando il povero Pinocchio più affamato di prima. Nonostante fuori piovesse a catinelle, Pinocchio uscì di casa sperando di trovare qualcuno che gli facesse l’elemosina di un pezzo di pane, ma il burattino non ebbe fortuna in questa sua ricerca e tornò a casa, affamato e zuppo d’acqua. Per scaldarsi Pinocchio appoggiò i piedi su un braciere e lì si addormentò.
Fu svegliato solamente al mattino quando Geppetto, rilasciato, tornò a casa e trovò il burattino con i piedi carbonizzati. Nonostante non se lo fosse meritato, Geppetto rifece i piedi al burattino e poi, visto che Pinocchio aveva fame, gli diede le tre pere che aveva comperato per il proprio pranzo. Dopodiché l’uomo vendette la sua casacca e comprò a Pinocchio un abbecedario, siccome il burattino aveva promesso che sarebbe andato a scuola.