Inni sacri
Caratteristiche: incertezza della struttura, disorganicità dei motivi, inadeguatezza del linguaggio.
Motivi fondamentali: euaglianza uomini, redenzione, esaltazione degli umili, poveri e derelitti ai quali è riservato il privilegio di essere più cari a dio.
Dovevano essere 12 e celebrare le principali festività della chiesa, ma sono siolo 5. Resurrezione, nome di maria, natale, passione, pentecoste. Costuiscono l’inizio dell’itinerario poetico del Manzoni. Nei primi l’esaltazione della sublime missione e del sacrificio del redentore, scopo e motivo di ispirazione, rimane piuttosto fredda ed esterna in quanto il poeta si lascia trascinare dalla suggestione di inserire parole ed immagini dei testi sacri. Perciò l’inno non risulta scaturito spontaneamente dal fervore del sentimento, ma costruito artatamente ed il divino non è umanizzato, perché ancora il Manzoni non sente l’opera del redentore connessa con la pietà degli uomini evidente in essi. Abbondano nei primi 4 inni le descrizioni e la vera poesia appare solo dove si sente l’umana miseria e la pietà divina che piove su di essa per consolarla o dove si accenna agli episodi della vita terrena del redentore.
Nella pentecoste invece questi motivi sparsi degli altri inni diventano un canto unitario. Vi si celebra il piovere della luce dello spirito santo sulla terra, cioè il momento della storia cristiana in cui la pietà di dio scende a sorreggere la miseria dell’uomo. Nella pentecoste si rivela il sentimento manzoniano del dolore che si innalza a speranza, il senso drammatico della vita che si placa nella certezza della provvidenza
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Alessandro Mazzini spiega e interpr... guarda il video »