Pirandello e il teatro e la fasi

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Pirandello e il teatro: riassunto sulle opere teatrali e le fasi del teatro pirandelliano (6 pagine formato doc)

PIRANDELLO E IL TEATRO E LE FASI

Pirandello i romanzi e il teatro
Novelle per un anno
In novelle per un anno confluisce tutto il suo vasto patrimonio novellistico. Dal titolo si capisce il fine della raccolta: quello di avere una novella al giorno per un anno. Tuttavia è composta solo da 225 racconti.
Rinuncia all’idea di una cornice che unifica le novelle, che quindi appaiono slegate tra loro. Ciascuna è come una monade, chiusa nella sua particolarità immediata. La raccolta è divisa in 15 volumi (dovevano essere 24) di 15 novelle e che prendono il nome dalla prima, tranne l’ultimo volume che prende il nome dall’ultima novella del volume. Alcuni hanno provato a ordinarle dividendole in due gruppi: le novelle siciliane con caratteri mitici che vedrebbero il prevalere dell’analisi delle convenzioni sociale e dell’assurdità del vivere, e le novelle cittadine, o romane, dove si parla dell’alienazione e della vita della piccola borghesia.

Pirandello e il teatro: riassunto


FASI DEL TEATRO PIRANDELLIANO

Altri dividono le novelle basandosi sul livello di maggiore o minore consapevolezza del dramma di vivere dei personaggi.
Tuttavia non c’è un principio ordinatore se non quella della mobile caoticità dell’esistenza. La raccolta è una sorta di rappresentazione della commedia umana, senza riferimenti di spazio e tempo definirli in cui va in scena l’assurda convenzione del vivere.
Anche se l’ambientazione può riportare al verismo ci sono delle grosse differenze con questa corrente: il principio di verosimiglianza è superato dalla poetica dell’umorismo, la narrazione non è impersonale ma c’è un narratore onnisciente che s’immerge nel punto di vista dei personaggi, c’è il principio di casualità e la scomposizione della realtà, i punti di vista sono moltiplicati.

Teatro di Pirandello: riassunto


PIRANDELLO TEATRO OPERE

Temi. Il primo tema è quello del sentirsi vivere, in quanto i personaggi hanno una rilevazione di verità che li porta a vedersi “dal di fuori” e a riconoscere il contrasto vita-forme. Altro tema è quello di trappole e agganci che sono le convenzioni, e che impigliano l’esistenza a determinate forme. Le trame sono sempre più sperimentali, predomina l’assurdo, diminuiscono i dialoghi fino allo scomparire delle voci e al predominare del silenzio.
I romanzi. I romanzi riflettono una stagione di intensa sperimentazione legata al definirsi della sua poetica umoristica. Pirandello scrive sette romanzi in un arco temporale abbastanza ampio, che inizia con la pubblicazione nel 1901 de “L’esclusa”. Nel 1902 esce “Il turno”, nel 1904 “Il fu Mattia Pascal”, nell’11 “Suo marito” nel 13 “Vecchi e giovani”, nel 15 “Si gira” (ripubblicato nel 25 con il titolo “I quaderni di Serafino Gubbio operatore”), nel 25 “Uno nessuno centomila”.
Il suoi romanzi sono del tutto differente da quelli della tradizione ottocentesca, che è in crisi, come i romanzi naturalisti. Da un romanzo ben fatto basato sulla riproduzione oggettiva del reale si passa ad un romanzo da fare, che focalizza l’attenzione in un’analisi profonda senza esiti certi.