L'autore Leonardo Sciascia è stato uno scrittore, giornalista e politico siciliano. Ha scritto La scomparsa di Majorana nel 1975.
Sciascia scava a fondo sulla scomparsa del fisico Majorana, avvenimento che all'epoca dei fatti venne archiviato come suicidio ma secondo l'autore nasconde una fuga programmata e architettata con cura.
Il libro può essere considerato per certi aspetti una sorta di biografia, l'unico personaggio presente, o comunque l'unico davvero rilevante è, infatti, Majorana. Appaiono anche altri personaggi secondari quali i suoi famigliari, il capo della polizia, i suoi collaboratori e alcuni illustri fisici ma lo scrittore se ne serve solo per mostrare come la folle genialità del fisico sia del tutto incompresa e precoce rispetto ai contemporanei. L'obiettivo di Sciascia è descrivere in ogni suo particolare il profilo psicologico e comportamentale del grande scienzato, a questo scopo introduce anche una digressione sul suo viaggio in Germania. Questo excursus, apparentemente estraneo alla questione, è invece fondamentale, insieme al racconto dei suoi atteggiamenti in cattedra e a casa, a costruire le fondamenta necessarie allo scrittore per rendere valida la sua ipotesi.
Alcune caratteristiche del suo carattere, come la genialità precoce e la sua timida scontrosità, vengono rese note nelle prime pagine del libro, mentre la paura e la coscienza dei futuri pericoli sono chiare soprattutto nella fase finale. Ovviamente la descrizione fisica del protagonista è assente,
come lo sono quelle degli ambienti presenti nel libro. I luoghi sono nominati solo per dare un'idea al lettore di dove si svolgano gli episodi, ma non c'è interesse alcuno a mostrarne i particolari, che potrebbero deviare l'attenzione dal soggetto centrale dell'opera.
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