Vita e Opere di Giacomo Leopardi, riassunto

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vita e delle opere di Leopardi. Riassunto dettagliato della vita e opere di Giacomo Leopardi, utile per un ripasso o per una tesina (5 pagine formato doc)

VITA E OPERE DI GIACOMO LEOPARDI, RIASSUNTO

Giacomo Leopardi. Quasi contemporaneamente ai Promessi Sposi, vedono la luce i grandi Idilli di Leopardi che erano considerati il punto più alto del Romanticismo ma anche il consapevole rifiuto dei miti e delle illusioni della società borghese dell’Ottocento.
Nasce nel 1798 a Recanati, in un paese dello Stato più arretrato d’Italia, quello pontificio, che meno di ogni altro era stato scosso dalla ventata illuministica e rivoluzionaria, dato che faceva di tutto per fermare qualsiasi progresso economico e culturale. Apparteneva a una famiglia nobile, rovinata finanziariamente dalle cattive speculazioni del padre e sottoposta alla tirannia della madre che gli diede un’educazione rigida, cattolica e repressiva. Si trovava in un ambiente sociale arretrato e feudale, un ambiente familiare privo di affetti e cordialità. Cosi Giacomo Leopardi comincia a capire di essere solo, proprio perché si sente diverso dagli altri ragazzini perché ha stili di vita completamente diversi.

Giacomo Leopardi: vita e opere in breve


GIACOMO LEOPARDI RIASSUNTO VITA OPERE E PENSIERO

A dieci anni si tuffa nello studio leggendo tutto ciò che può trovare nella biblioteca paterna. Porta avanti sette anni di studio matto e disperatissimo che infatti gli rovinano il fisico e lo fanno diventare un ragazzo prodigio. Studio matto perché c’è qualcosa di folle nel buttarsi nella biblioteca del padre; studio Disperato perché deve compensare tutto ciò che non ha fatto.  Conosce alla perfezione il greco e il latino, studia l’ebraico, molti infatti riconoscono in lui prima che la qualità di poeta, quella di erudito. Egli stesso compilò un elenco di 240 opere giovanili contenenti riduzioni, traduzioni, volgarizzamenti e saggi colti. Si tratta però di opere di scarso valore ma comunque utili per la formazione del Leopardi più grande. La sua formazione è di tipo sei - settecento, in essa prevalgono l’amore per l’erudizione, il gusto francesizzante e i modi della poesia arcadica. Cultura arretrata, fossilizzata.

Vita e opere di Giacomo Leopardi: riassunto breve


GIACOMO LEOPARDI RIASSUNTO BREVE VITA

Durante il 1815-1816 quando Leopardi aveva diciott’anni, avviene un improvviso mutamento, la cosiddetta “conversione estetica “, che segnò il passaggio dall’erudizione al bello. Infatti egli abbandona l’erudizione e si rivolge alla poesia, si accorge che la cultura non è solo conoscenza e accumulo di dati, ma anche emozione, qualcosa di bello che ti da emozioni positive. La poesia da stati d’animo di benessere, si rivolge quindi ai Classici come modelli di poesia da studiare. Traduce il secondo libro dell’Eneide, l’Odissea, legge Parini, Alfieri, Foscolo. Scrive secondo i canoni del Neoclassicismo che lo distaccano lentamente dall’ambiente giovanile. È attraverso la riflessione sulla letteratura e sulla propria funzione di intellettuale, che il poeta comincia a liberarsi dell’educazione paterna. A questo periodo appartengono anche alcune poesie: le Rimembranze, l’appressamento della Morte, l’Inno a Nettuno.

Giacomo Leopardi: riassunto della vita, opere e poesie


GIACOMO LEOPARDI RIASSUNTO PER TESINA

La conversione estetica è quindi il primo passo del distacco leopardiano dall’ambiente giovanile, primo passo caratterizzato dalla scoperta del bello in senso neoclassico. Un altro svolgimento decisivo avviene nel 1817, anno fondamentale per il poeta che egli stesso chiamerà “conversione filosofica” , con il passaggio cioè dal bello al vero, quindi dalla poesia alla filosofia, o meglio da una poesia di immaginazione, propria degli antichi ad una poesia sentimentale, che è la sola concessa ai moderni e nutrita di riflessioni. La vita per lui non è stata meravigliosa, perché non ha passato un’infanzia bella e lo studio gli ha pure rovinato la salute. Bisogna guardare la verità, la vita dell’uomo è fatta di dolore e l’uomo soffre. È proprio da questa conversione che nasce il pessimismo storico di Leopardi.