Riassunto su Alessandro Manzoni

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riassunto su Manzoni: vita del poeta, La conversione e il ritorno in Italia, Il distacco dalla letteratura, Prima della conversione: le opere classicistiche, Dopo la conversione: la concezione della storia e della letteratura, Gli inni sacri, La lirica patriottica e civile, Le tragedie, I cori, I Promessi Sposi, L'ironia verso la narrazione e i lettori, L'ironia verso i personaggi, Fermo e Lucia: un altro romanzo, Il problema della lingua (4 pagine formato doc)

SPECIALE MATURITA' 2017

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RIASSUNTO SU ALESSANDRO MANZONI

Alessandro Manzoni -
Manzoni nacque a Milano nel 1785, era figlio di Pietro Manzoni e Giulia Beccaria, la figlia di Cesare Beccaria, la quale abbandona Manzoni quando era piccolo in quanto non era contenta del suo matrimonio; dopo la separazione Manzoni frequenta i migliori collegi religiosi e una volta terminati gli studi si immerse nella società milanese e fece amicizia con i più noti letterati dell'epoca. Nel 1805 si trasferì a Parigi per riconciliare i rapporti con la madre che nel frattempo si era sposata con Carlo Imbonati, al quale poi Manzoni dedicherà un Carme, e a Parigi il poeta ci rimase per 5 anni e qui fece amicizia con i più noti letterati francesi ma importantissima fu l'amicizia con Fauriel con il quale il poeta si scabiò molte lettere e che poi divenne un punto di riferimento per il poeta. Nel 1808 Manzoni tornò a Milano dove conobbe colei che sarà la futura moglie e madre dei suoi figli, Enrichetta Blondel che lo portò a riflettere sui problemi morali e religiosi poi nel 1810 avenne la conversione alla religione cattolica che fu uno degli eventi che segnò particolarmente Manzoni.

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Successivamente Manzoni si trasferì definitivamente a Milano dove scrisse le odi civili, gli inni sacri e le prime due stesure dei promessi sposi e poi si recò a Firenze per immergersi nella lingua toscana parlata. Nel 1833 morì la moglie e questo sarà un'altro degli eventi che segno Manzoni oltre alla morte del padre e della maggior parte dei suoi figli, ma poi si sposò con Teresa Borri. Nel 1859 Manzoni fu eletto presidente dell'istituto Lombardo, nel 1860 fu nominato senatore con riconoscimento del sentimento pattriottico dimostrato e l'anno successivo andò a Torino per la proclamazione di Roma capitale del regno d'Italia e nel 1873 morì a Milano.

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LA CONVERSIONE DI MANZONI E IL RITORNO IN ITALIA

La conversione alla fede cattolica è dovuta anche dall'influenza che ebbe su di lui la moglie, Enrichetta Blondel che lo fece convertire dal calvinismo al cattolicesimo. Inizialmente Manzon aveva una visione giansenista del cattolicesimo, secondo la quale l’uomo non può salvarsi da solo. Nel 1810 quando tornò a Milano dopo la conversione la sua visione della realtà è ispirata al cattolicesimo.

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