Futurismo e Marinetti: riassunto di letteratura

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Il Futurismo è un movimento artistico e culturale che sorge in Italia nei primi anni del Novecento. Riassunto breve di letteratura italiana sul Futurismo e Marinetti (10 pagine formato docx)

FUTURISMO E MARINETTI: RIASSUNTO DI LETTERATURA

Letteratura. Il futurismo. Azione, velocità e antiromanticismo. Il Futurismo è un movimento artistico e culturale che sorge in Italia nei primi anni del Novecento. Nel Manifesto del Futurismo pubblicato sul quotidiano parigino “Le Figaro” il 20 febbraio 1909, Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del movimento, formula il suo programma di rivolta contro la cultura del passato, considerata espressione di ignoranza e superstizione, e tutti gli istituiti del sapere tradizionale: “Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie di ogni specie”. I valori su cui intende fondarsi la visione del mondo futurista sono quelli della velocità, del dinamismo, dello sfrenato attivismo, considerati come distintivi della moderna realtà industriale, che ha il suo emblema nel mito della macchina. Il culto dell’azione violenta ed esasperata respinge ogni forma di azione politica e sindacale, così come rifiuta il parlamentarismo, il socialismo e il femminismo, nel nome di un individualismo assoluto e gratuito, in cui non è difficile notare una nuova incarnazione del mito del superuomo: “noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno”.

Futurismo e Marinetti: riassunto

FUTURISMO MARINETTI MANIFESTO

Di qui l’adesione ad un’ideologia che celebra la guerra come “sola igiene del mondo”. Anche l’uomo finisce per ridursi a un essere meccanico e dinamico, il cui significato si risolve interamente nell’azione. Disinteressandosi della dimensione psicologica, i futuristi disprezzano i comuni atteggiamenti spirituali e sentimentali nei confronti della donna e dell’amore. Di qui la polemica si estende alla sensibilità romantica, rifiutando, di conseguenza, anche la letteratura che si basava su questi valori e che viene considerata come espressione di una civiltà ormai superata. Al culto dei sentimenti, dell’analisi interiore, alla meditazione e al silenzio contrappongono lo slancio vitale, aggressivo e prepotente, il chiasso, la luce abbagliante. Tali principi artistici verranno utilizzati anche per sostenere fanatismi e ideologie di potere e di forza che porteranno alla Prima guerra mondiale e ispireranno il fascismo.

Marinetti e Futurismo: riassunto breve

FUTURISMO: RIASSUNTO BREVE LETTERATURA

Le innovazioni della lingua. Tra i successivi manifesti, che ribadivano e ampliavano l'intento provocatorio del primo, il più interessante per l'elaborazione culturale e le conseguenze fu il Manifesto tecnico della letteratura futurista (1912).
Esso proponeva:
- distruzione della sintassi e disposizione dei sostantivi a caso;
- uso del verbo all’infinito;
- abolizione dell’aggettivo, dell’avverbio e della punteggiatura;
- uso di doppi analogici per i sostantivi.
Marinetti dunque proponeva la distruzione di tutti i nessi sintattici e grammaticali tradizionali a favore di una libera associazione delle parole, lasciare cioè le "parole in libertà" e realizzare l'espressione “dell'immaginazione senza fili" fondata su un uso estremo dell'analogia e dell'onomatopea per restituire sulla pagina l'effetto bruto e immediato del rumore. Una "rivoluzione tipografica", inoltre, doveva realizzarsi con l'abolizione della punteggiatura e l'assunzione di una grafica capace di trasmettere immediatamente la diversa importanza delle parole. La parola vale non solo per l’immagine mentale che può suggerire, ma anche come segno concretamente visibile.
ALTRI PROTAGONISTI
Sorto a Milano, che era la città più moderna ed europea d’Italia, il Futurismo si diffuse rapidamente in tutta Italia e all’estero, assicurandosi numerosissime adesioni. Oltre a Marinetti, i principali rappresentanti del Futurismo sono Aldo Palazzeschi, Corrado Govoni, Ardengo Soffici. In campo artistico, invece, gli esponenti più rappresentativi sono i pittori Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà.

Futurismo e Marinetti: riassunto

FILIPPO TOMMASO MARINETTI: RIASSUNTO

Filippo Tommaso Marinetti. Filippo Tommaso Marinetti nacque ad Alessandria d’ Egitto il 22 dicembre 1876. Trascorse l’infanzia nella città natale. Compì gli studi superiori a Parigi e poi si laureò in Giurisprudenza all’Università di Genova. Scrisse in francese le sue prime opere. Nel 1905 fondò la rivista Poesia con l’intento di far conoscere le voci dei nuovi scrittori, italiani e stranieri. Il 20 febbraio del 1909 scelse un prestigioso giornale parigino, “Le Figaro”, per lanciare Il Manifesto del Futurismo, che costituisce l’atto ufficiale della fondazione del gruppo. Nel 1912 pubblicò il Manifesto tecnico della letteratura futurista, in cui definiva i procedimenti della scrittura letteraria. L’artista fu sempre sostenitore della guerra e della violenza: fu un acceso interventista, diede prove di grande valore durante la I Guerra Mondiale e si mostrò decisamente favorevole all’avvento del Fascismo. Venne persino nominato “intellettuale di regime” nel 1929: il ruolo, seppur in apparenza prestigioso, rappresentò una sconfitta per Marinetti, che, credendo di trovare nel Fascismo la concretizzazione delle proprie idee rivoluzionarie, fu invece trasformato in quella stessa categoria di artisti – gli accademici – contro cui egli si era scagliato in gioventù.