Giovanni Pascoli: riassunto

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Giovanni Pascoli: riassunto breve della vita, pensiero, poetica e opere principali (2 pagine formato docx)

GIOVANNI PASCOLI: RIASSUNTO

PascoliGiovanni Pascoli naque a San Mauro di Romagna da una famiglia borghese molto numerosa. La vita familiare successivamente venne sconvolta dall’uccisione del padre, e questo comportò gravi difficoltà economiche, pertanto la famiglia si trasferì a Rimini. Giovanni entrò in collegio dove ricevette una rigida formazione classica, ma fu costretto ad abbandonarlo per la mancanza di denaro, così continuò gli studi a Firenze e poi frequentò l’Università di Bologna laureandosi in lettere. A Bologna si avvicinò all’ideale socialista e partecipando a una manifestazione si fece arrestare, così dovette scontare qualche mese di carcere; questa esperienza lo traumatizzò e determinò il suo distacco dalla politica. Iniziò successivamente la sua carriera da insegnante è andò a vivere con le due sorelle in modo da ricostruire il “nido familiare” che aveva perso.

Giovanni Pascoli: riassunto della vita, opere e poetica

 

GIOVANNI PASCOLI: VITA E OPERE

Questa sua chiusura e l’attaccamento alle sorelle rivela una fragilità psicologica incredibile, infatti egli cerca protezione dal mondo esterno dentro le pareti del suo “nido” e tutto questo si unisce anche il ricordo ossessivo dei morti che ha perso. Durante tutta la sua vita non ci sono relazioni amorose dal momento che vorrebbe un “nido” tutto per se, affinché possa realmente esercitare la funzione di padre, ma è ancora attaccato al suo “nido” infantile (alla sua famiglia intesa come le sorelle che non può abbandonare). Le esigenze affettive del poeta sono dunque completamente soddisfatte dalle sorelle, ma quando una delle due (Ida) si sposa, egli lo vede come un tradimento e reagisce con vere e proprie manifestazioni depressive.

Giovanni Pascoli: poetica

 

GIOVANNI PASCOLI: POETICA

Questo ci fa capire il carattere tormentato e morboso del poeta che ha dato vita alle sue grandi opere. Dopo il matrimonio di Ida, con l’altra sorella si trasferì a Castelvecchio di Barga vicino Lucca; qui vi trascorreva le giornate in una serenità apparente, perché egli era continuamente tormentato da angosce e paure di cataclismi storici, dalla violenza della società e soprattutto dalla morte. All’inizio degli anni Novanta aveva pubblicato la prima raccolta di liriche “Myricae” che si ampliava sempre più a ogni nuova edizione e successivamente anche i “Poemetti”, “I Canti di Castelvecchio”, “ I Poemetti conviviali” ect… mentre la sua fama si allargava sempre più. Vinse per ben dodici anni la medaglia d’oro al concorso di poesia latina ad Amsterdam. Negli ultimi anni volle competere con Carducci e D’Annunzio per il ruolo di artista “vate”, così al poeta schivo si affiancò il vero letterato e per sottolineare questo fatto Pascoli tenne anche dei discorsi pubblici. Purtroppo erano gli anni in cui il poeta era malato di cancro allo stomaco, così si spense poco dopo.

Giovanni Pascoli: riassunto vita e poetica

 

PASCOLI: PENSIERO

La crisi della matrice positivistica. La formazione di Pascoli fu per lo più di stampo positivistico, dal momento che era il clima culturale del tempo. Questo lo si può osservare dalla sua ossessione per la precisione in cui riporta i nomi degli uccelli o dai termini astrologici. Ma nel poeta si riflette anche la crisi della scienza che stava avvenendo in quel tempo. Non vedeva più nella scienza uno strumento di conoscenza, anzi era alla ricerca del misterioso e dell’ignoto.  Questa tensione si nota anche nella sua fede, infatti egli vede in positivo il cristianesimo grazie al messaggio morale di fraternità che manda, ma resta solo in quei limiti. La crisi degli ideali del Positivismo che davano ordine razione al mondo crollano e Pascoli vede il mondo frantumato e disgregato; questo si riflette molto sulla costruzione formale dei suoi testi, sulle strutture sintattiche e ritmiche e sulle parole che sceglie.