Temi del Decadentismo

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Definizione, caratteristiche e temi del Decadentismo: riassunto (4 pagine formato docx)

TEMI DEL DECADENTISMO

Il Decadentismo. (fine ‘800 – inizio ‘900)
- Il termine Decadentismo ha origine dal sonetto di Paul Verlaine dal titolo Languore il quale interpre-tava uno stato d’animo diffuso nella cultura del tempo, senso di disfacimento e fine di tutta una civil-tà.
Queste idee andava contro la borghesia e ostentavano atteggiamenti bohémien ispirandosi a Bau-delaire.
- Alla base della visione decadente vi è un irrazionalismo misticheggiante, che riprende posizioni romantiche e un totale rifiuto della visione positivistica infatti il decadente ritiene che la ragione e la scienza non possano dare la vera conoscenza del reale e l’anima decadente tende sempre al miste-ro che è dietro la realtà visibile; con questa visione mistica, tutti gli aspetti dell’essere sfuggono alla ragione: concezione formulata da Charles Baudelaire nel sonetto Corrispondenze dei Fiori del ma-le.
La scoperta dell’ inconscio è il dato fondamentale della cultura decadente; alla fine del secolo, Freud con l’opera “Interpretazione dei sogni” da una sistemazione scientifica a questa conoscenza con stampo razionalista con lo scopo di portare alla luce della conoscenza l’inconscio; al contrario i decadenti distruggono ogni legame razionale convincendosi che l’abbandono totale possa garanti-re la scoperta di una realtà più vera.

Decadentismo: riassunto sui concetti e tematiche principali

 

DECADENTISMO CARATTERISTICHE

STRUMENTI IRRAZIONALI DEL CONOSCERE  (PAG. 262)
Se il mistero non può essere colto attraverso la ragione e la scienza, vi sono altri mezzi utilizzati dai decadenti; innanzitutto come strumenti principali vengono indicati tutti gli stati irrazionali dell’esistere come ad esempio la follia, la malattia, nevrosi ecc.. e se quest’ultimi vengono sottratti al controllo paralizzante della ragione , permettono di vedere il mistero che è al di là delle cose.
Vi sono altre forme come il PANISMO: stato d’animo attraverso il quale si tende a confondersi con la natura (filo d’erba, corso d’acqua) e diventare un tutt’uno; atteggiamento a cui ricorrerà Gabriele D’annunzio.
Un ulteriore stato è costituito dalle EPIFANIE: momento nel quale il poeta sembra capire il mistero circostante a sé sentendosi il prescelto.

Definizione e temi del Decadentismo

 

DECADENTISMO: RIASSUNTO BREVE

LA POETICA DEL DECADENTISMO (PAG.263)
- Tra gli strumenti privilegiati della conoscenza vi è l’arte; il poeta e l’artista vengono definiti sacerdoti di un culto che riescono a spingere lo sguardo là dove l’uomo comune non vede così l’arte ha dato origine al fenomeno dell’estetismo; l’esteta assume come principio regolatore della vita il bello. (po-sizioni teorizzate da Joris-Karl Huysmans, Oscar Wilde, Gabriele D’annunzio).
- La parola poetica assume un valore evocativo e smarrisce la sua funzione di strumento comunicati-vo ma ha la capacità di rivelare l’ignoto; così la poesia diviene oscura, al limite dell’incomprensibile e il poeta per comunicare, utilizza forme allusive rivolte ai pochi che sono in grado di accedervi.
Da ciò si deduce che l’arte decadente ha un carattere estremamente aristocratico che rifiuta il pub-blico borghese in quanto ritenuto volgare.
- Lo scrittore utilizza tecniche espressive per ottenere effetti di segreta suggestione; tra questi spicca la musicalità: la parola vale per il suo puro suono (per i decadenti la musica è la suprema delle arti perché è svincolata dalla logica) e la sintassi è imprecisa e ambigua.
- Lo strumento linguistico più usato è quello della metafora: espressione di una visione simbolica del mondo, dove ogni cosa rimanda ad altro; la metafora decadente crea legami impensati tra realtà tra loro remote.