Gaio Giulio Cesare: vita e opere del condottiero romano

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Gaio Giulio Cesare: vita e opere del condottiero romano, nato a Roma il 13 Luglio del 100 a.C. da una famiglia patrizia della gens Iulia, discendente da Enea, quindi di origine divina, e da Mario, perciò legata alla fazione dei populares. Qui vengono analizzate la sua storia, le sue opere principali, la lingua e il suo stile (2 pagine formato doc)

GAIO GIULIO CESARE: VITA E OPERE DEL CONDOTTIERO ROMANO

Gaio Giulio Cesare, la Vita. Gaio Giulio Cesare nacque a Roma il 13 Luglio del 100 a.C. da una famiglia patrizia della gens Iulia, discendente da Enea, quindi di origine divina, e da Mario, perciò legata alla fazione dei populares. Nel 77 a.C. visitò Rodi, dove, istruito dal retore Apollonio Molone, si accostò all’atticismo; nell’81 a.C. Cesare intraprese la carriera militare in Asia, anche a causa di un dissidio con Silla. Infatti alla morte di quest’ultimo egli tornò a Roma, dove divenne uno dei principali esponenti dei populares. Nel 68 a.C. fu eletto questore, nel 63 a.C. pontifex maximus, nel 59 a.C. divenne console, ed un anno dopo strinse un patto di spartizione privato del potere, detto triumvirato, con Gneo Pompeo, capo degli optimates, e Licite Crasso, ricco mercante. Al termine del consolato Cesare ottenne il proconsolato della Gallia Cisalpina e della Gallia Narbonese, per cinque anni; in questi anni Cesare iniziò la conquista dell’intera Gallia, assoggettando prima gli Elvezi, i Belgi, i Veneti, poi i Germani, gli Svevi, poi gli Edui e gli Averni, e solo con la morte del loro re, Vercingetorige, potrà riunire finalmente la Gallia. Perciò in sette anni, dal 58 a.C. al 51 a.C. Giulio compì un’impresa, che impreziosì il condottiero romano di grande fama, prestigio e ricchezza, evidenziando l’amore delle sue truppe per lui, che si sentivano particolarmente legate al loro generale.

Riassunto della vita e opere di Gaio Giulio Cesare


GAIO GIULIO CESARE: VITA E OPERE RIASSUNTO

Nel 53 a.C. il triumviro era stato infranto a causa della morte di Crasso nella battaglia contro i Parti, e dell’ambizione di Pompeo, che durante l’assenza di Cesare, aveva approfittato dei propri poteri, diventando console senza collega nel 52 a.C., ovvero la figura più potente di Roma. Così il 10 Gennaio del 49 a.C. Cesare tornò in Italia, oltrepassò il fiume Rubicone senza congedare le proprie truppe, come era invece ordinato dalla legge romana, e diede vita alla seconda grande guerra civile della storia romana. Pompeo e il senato fuggirono in Grecia, dove vennero sconfitti da Cesare a Farsalo, nel 48 a.C. nella Tessaglia Meridionale; allora Pompeo riuscì a scappare in Egitto, certo dell’amicizia del re Tolomeo, che invece lo assassinò a tradimento, ma Tolomeo stesso fu in seguito ucciso da Giulio, che non riponeva fiducia in una persona così meschina, portando al suo posto la sorella Cleopatra. A Roma Cesare fu eletto dittatore a vita, e riconciliò tutte le fazioni politiche attraverso l’uso della clementia, come suggerito da Cicerone nel Pro Marcello. Ma mentre si accingeva a proporre in senato una campagna contro i Parti, il 15 Marzo del 44 a.C., alle Idi di Marzo, Cesare cadde vittima di una congiura ordita dal figlio adottivo Bruto e da vari uomini politici come Cassio, che intendevano restaurare l’oligarchia.

Giulio Cesare: vita e opere


CESARE, SCRITTORE LATINO

Le Opere di Cesare: Commentarii de bello Gallico e Commentarii de Bello Civili. Giulio Cesare fu sicuramente un grande intellettuale, raffinato e filosoficamente vicino alla dottrina epicurea. Cesare fu anche un grande oratore, come testimoniato da Svetonio e Cicerone, che nel Brutus ammise che Giulio possedeva una maniera di parlare elegante, splendida e inimitabile. Egli compose circa 14 orazioni, tutte secondo la corrente atticista; inoltre si sa poco delle opere giovanili, di cui è però celebre un epigramma in cui Cesare bolla Terenzio come dimidiatus Menander (mezzo Menandro, in senso dispregiativo che intende come Terenzio copiò le opere menandree).