Divina Commedia La "Divina Commedia" di Dante Alighieri (1265 - 1321) Il suo nome originale era Comedìa, l'aggettivo "Divina" fu aggiunto da Boccaccio. 3 cantiche di 33 canti ognuna, più un canto di introduzione inserito nell'Inferno. Inferno: 1304 - 1308 | | - - - Divulgate da Dante nel 1314 - 1315 Purgatorio: 1308 - 1312 | Paradiso: 1316 - 1321 | - - - Divulgata alla sua morte dai figli L'opera è considerata un POEMA ALLEGORICO DIDASCALICO, e presenta una visione cupa e apocalittica della realtà contemporanea all'autore, che in questo periodo è in esilio, e vede il proprio presente dominato dall'anarchia, dal disordine e dalla violenza. Accusa sia l'Impero che la chiesa di non svolgere più il proprio compito: _ L'Imperatore non ha la forza e la volontà per far rispettare l'ordine tramite le leggi, cosa che dovrebbe fare per condurre gli uomini a raggiungere la felicità terrena; _ Il Papa e la Chiesa in generale sviata e dominata da interessi materiali, devia dagli interessi spirituali che la competono, in quanto dovrebbe condurre gli uomini al raggiungimento della felicità interiore e alla salvezza ultraterrena. Dante è convinto che si siano corrotte e sviate a vicenda creando un'atmosfera di caos, violenza e peccaminosità, alimentando in particolar modo quello che egli ritiene il peccato peggiore, cioè la cupidigia; proprio per questa ragione si dimostra particolarmente avverso nei confronti del ceto borghese che era in quel periodo in costante ascesa. Dante guarda al passato con rimpianto per quella nobiltà che secondo lui sapeva conservare l'ordine e i valori che il poeta considerava giusti; proprio a causa dell'assenza di qualcuno che sappia guidare gli uomini verso il giusto, Dante si sente incaricato da Dio di indicare agli uomini la retta via. Per potere fare ciò però, Dante deve prima compiere un viaggio attraverso i tre regni dell'oltretomba e giungere alla contemplazione estatica di Dio attraverso un processo di rinnovamento morale, civile e spirituale che potrà poi mostrare agli altri uomini come esempio da seguire (EXEMPLUM) per garantirsi la felicità terrena e la salvezza eterna. Tramite la trasmissione del proprio esempio il poeta si prefigge di poter operare un rinnovamento della società.Questo poema che narra quello che per Dante rappresenta un viaggio conoscitivo, si presenta anche come SUMMA o COMPENDIO ovvero una sintesi enciclopedica di tutte le conoscenze del tempo in ogni settore. La Divina Commedia viene anche definito un poema allegorico (pieno di allegorie e figure) perché ogni elemento rimanda ad un significato ulteriore spirituale. Il nome di Commedia deriva invece dal desiderio dell'autore di scegliere un genere medio per poter usare uno stile dimesso e umile che gli permetta di poter spaziare tra livelli linguistici ed espressivi diversi. Vari livelli di narrazione: _ Dante narratore: ONNISCENTE | | - - - Cambia il punto di vista _ Dante personaggio: RISTRETTO | Possono poi anche essere i personaggi stessi a prende Continua »