L'Educazione nella Antica Roma

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Note sui metodi educativi più diffusi nell'età repubblicana e nell'età imperiale, con riferimenti al quadro culturale dell'epoca (4 pagine formato doc)

A Roma esistevano già delle scuole private ma molto semplici.

L'educazione era affidata alle famiglie.


La finalità educativa era quella di fornire la conoscenza necessaria per essere un buon cittadino.

L'educazione era prevalentemente finalizzata al valore della famiglia, c'era il culto degli antenati, la religione e il culto degli dei.

LA FAMIGLIA ERA IL PERNO DELLA SOCIETA' ROMANA, non poteva essere altrimenti in periodo storico in cui lo Stato aveva debolissime strutture che non gli permettevano un controllo della vita pubblica, oltre che privata.

IL PATER FAMILIAE
era colui che poteva esercitare il potere di vita e di morte sui componenti della casa, ma non esercitò questo potere in modo tirannico.

LA DONNA a differenza del mondo greco, poteva partecipare ai banchetti e alle manifestazioni pubbliche e in casa era collaboratrice attiva e spesso sostituiva il marito.

I romani concepivano l'educazione come un processo di conoscenza e di preparazione a rispettare ed a vivere secondo i costumi degli antenati, il "mos maiorum", che è qualcosa di più di un etica, di un codice di vita nobile: implica un insegnamento che si estende a tutti gli aspetti dell'attività romana, compresa la tecnica.

La famiglia è un solido organismo religioso, economico e politico insieme: quasi un piccolo Stato. Il padre è l'autorità, la norma la legge della famiglia.

La madre è la socia, l'ausiliaria del padre.