Vulcani e terremoti: riassunto

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Riassunto sui vulcani e terremoti (7 pagine formato docx)

VULCANI E TERREMOTI: RIASSUNTO

I vulcani. Meccanismo eruttivo. Il magma in risalita all'interno della crosta forma delle strutture chiamate diapiri.  I diapiri si intrudono sfruttando fratture già esistenti o deformando, fratturando e inglobando i blocchi rocciosi sovrastanti. Essi provocano una caratteristica attività sismica: i terremoti associati al movimento dei magmi all'interno della crosta vengono chiamati tremori.  I diapiri possono venire a contatto tra loro e mescolarsi a dare strutture più grandi che, una volta arrivate in prossimità della superficie, possono ristagnare occupando uno spazio più o meno ampio, denominato camera magmatica (dai 2 ai 10 km di profondità). Nelle zone geologicamente attive, la camera, viene continuamente alimentata da zone profonde ed è collegata alla superficie terrestre da un condotto vulcanico, che rappresenta una fuga del stesso pressione dei gas presenti aumenta rompendo l'equilibrio e provocando l'eruzione vulcanica. Il magma arriva in superficie fuoriuscendo dal cratere (generata dall'intersezione del camino vulcanico con la superficie).

Terremoti e vulcani: riassunto


RIASSUNTO VULCANI

Il magma che fluisce sulla superficie durante l'eruzione vulcanica prende il nome di lava.  I gas disciolti nel magma hanno una funzione importante nel meccanismo eruttivo; frequentemente sono presenti biossido di carbonio (CO2), ossido di carbonio (CO), acido cloridrico(HCl), acido solfidrico(H2S), anidride solforosa(SO2), anidride solforica(SO3), metano (CH 4), ammoniaca(NH3).  Nel magma è presente molto vapor d’acqua, la cui quantità può aumentare se l'acqua (di falda o superficiale) che penetra nel sottosuolo raggiunge la camera magmatica.  I gas disciolti tendono a liberarsi se la pressione litostatica diminuisce, concentrandosi cosi nella parte superiore della camera magmatica.  Le rocce di precedenti eruzioni che si trovano all'interno del camino vulcanico formano una specie di “tappo” che impedisce l'uscita dei gas. Se la pressione dei gas supera la pressione esercitata dalle rocce, esse vengono frantumate provocando un'ulteriore diminuzione della pressione che grava sulla massa magmatica.  Questo processo facilita la liberazione e l’espansione rapida di gas. 

Descrizione dei terremoti e dei vulcani


VULCANI E TERREMOTI IN GIAPPONE

Nel magma si formano grosse bolle che facilitano la risalita del materiale lungo il camino vulcanico fino alla superficie.  I vulcani rimangono attivi per molto tempo, fino a quando la camera magmatica continua a essere alimentata dal basso: per questo motivo le eruzioni sono fenomeni ciclici.  Una volta esaurita la potenza dei gas che hanno provocato l’eruzione, il materiale che ancora si trova nel condotto consolida al suo interno.  A questo punto il meccanismo è soggetto a una specie di “ricarica”, e genererà un'altra eruzione quando altri gas provenienti dal profondo aumenteranno la pressione fino alla nuova rottura dell'equilibrio.  Le modalità di eruzione possono essere molto diverse e dipendono essenzialmente dalla composizione chimica del magma, in particolare dalla percentuale di silice presente (che ne determina la viscosità) e dalla quantità di gas presenti (che può generare un'attività più o meno esplosiva).  Da questi fattori dipenderà anche la forma che assumerà l'edificio vulcanico in superficie.