Sandro Botticelli: biografia e opere

Appunto inviato da vivyang12 Voto 7

riassunto della vita e opere del pittore Botticelli. Biografia breve e opere di Sandro Botticelli (1 pagine formato doc)

SANDRO BOTTICELLI: BIOGRAFIA E OPERE

Sandro Botticelli. Alessandro Filipèpi, detto sin da fanciullo Botticelli, nacque a Firenze nel 1445. Stette a bottega da Filippo Lippi e da Andrea Verrocchio in cui Leonardo da Vinci fu suo compagno. Dal 1470 ebbe una propria bottega artistica raggiungendo l’indipendenza. Lavorò per i De Medici come esecutore fedele della loro politica culturale, mentre un decennio dopo risiedette a Roma per dipingere nella Cappella Sistina.
In seguito aderì al movimento religioso di fra Gerolamo Savonarola in preda a una profonda crisi mistica la quale ispirò le sue ultime opere. Nella produzione di questo periodo Botticelli si differenzia dal suo stile abituale tornado anche a iconografie medioevali disprezzando le sue predilette rappresentazioni mitologiche e prospettiche. 

Sandro Botticelli: vita e opere più importanti


SANDRO BOTTICELLI BIOGRAFIA BREVE

I soggetti si fanno sempre più introspettivi, quasi esclusivamente religiosi, e le scene diventano più irreali, con la ripresa consapevole di arcaicismi quali il fondo oro o le proporzioni gerarchiche. Ciò che conta per lui è la figura e il disegno che è principalmente linea di contorno flessuosa, leggiadra ed elegante che circonda il soggetto morbidamente e lo stacca dal fondo.
Intorno al 1479 dipinse, per la residenza fiorentina di Lorenzo il Magnifico, il famoso dipinto su tavola rappresentante la Primavera, nome risalente ad una affermazione fatta dal Vasari.
La scena si svolge in una radura verdeggiante ricoperta di innumerevoli piante e fiori, delimitata da alberi d’arancio ricchi di fiori e frutti e da fronde incurvate di allora.

Sandro Botticelli: vita e opere principali


SANDRO BOTTICELLI OPERE

A destra vi è Zèfiro, personificazione del vento primaverile, il quale invaghito insegue Clòri che viene trasformata in Flòra (personificazione della Primavera). La ninfa è raffigurata due volte: come Clori, velata, e come Flora, con una vesta fiorita e circondata da ghirlande di fiori sulla cinta, collo, e testa.
-Al centro vi è Venere, incorniciata da rami flessi, che avanza con passo di danza offrendosi a chi guarda.
Cupido le volteggia sopra mentre sta per scagliare una freccia infuocata a una delle 3 Grazie che ballano intrecciando le loro mani.
-A sinistra, infine, vi è Mercurio mentre allontana le nubi del giardino con il suo caducèo.

Botticelli: riassunto della vita e opere


SANDRO BOTTICELLI NASCITA DI VENERE

La presenza di Venere al centro è un invito a Lorenzo di Pierfrancesco a scegliere Venere,  il che voleva dire, secondo il filosofo Ficino, scegliere l’Humanitas, termine che comprende qualità di raffinatezza e cultura che forse mancavano a Lorenzo. Ficino riteneva che i giovani si lasciano convincere più facilmente dalle dimostrazioni visive che dai discorsi, quindi nulla di meglio che materializzare in Venere l’oggetto dell’insegnamento.
I corpi dei personaggi non hanno peso, come gli abiti, e sono sospesi sul prato dal verde brillante. Vi è un’illusione prospettica essenziale, il paesaggio è inesistente, il contorno di venere è irreale e i personaggi sono tristi e seri.