Scultura romanica: riassunto

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caratteri generali della scultura romanica: temi e stile, Wiligelmo; pittura romanica; pittura su tavola; mosaico; battistero di S. Giovanni, S. Miniato al monte, Duomo di Pisa, San Martino a Lucca, San Nicola a Bari, Duomo di Monreale. Riassunto sulla scultura romanica (8 pagine formato doc)

SCULTURA ROMANICA: RIASSUNTO

Inizialmente (e per tutto il corso del XII secolo) scultura e architettura sono legate fra di loro in modo dissolubile: in altre parole la scultura nn esiste se nn x decorare un’architettura (ragion per cui sono diffusissime le tecniche del bassorilievo e dell’altorilievo, mentre rimane inutilizzato il tuttotondo.) entrambe quindi concorrono, secondo le proprie caratteristiche, al conseguimento di risultati artistici più completi.
Nelle chiese le decorazioni a rilievo si concentrano essenzialmente nei timpani, nelle lunette, nelle cornici, nelle strombature dei portali, in alcuni elementi ornamentali delle facciate (marcapiani, mensole, arcatelle, frontoni).

Architettura romanica: riassunto


ARCHITETTURA E SCULTURA ROMANICA

E nei fregi lungo le pareti laterali.
All’interno: nei capitelli, negli altari e, soprattutto negli amboni (sporgenze; una sorta di pulpiti sopraelevati dai quali venivano lette le Sacre Scritture. Tutti questi posti sn i + visibili;la scultura infatti viene collocata lì dove l’occhio dei fedeli si aspetta di trovarla.
Temi scultorei (vari e fantasiosi)
1)    Temi a carattere religioso: hanno in genere un’ispirazione biblica (antico testamento e nuovo testamento). Le storie preferite riguardano la genesi, la vita di cristo e il giudizio universale, ma frequentissime anche le figure dei singoli santi, angeli e profeti.
2)    Temi a carattere non religioso: tra questi spiccano quelli dedicati alla semplice vita quotidiana, al succedersi delle stagioni, spesso in rapporto con i 12 segni dello zodiaco, e al lavoro di artigiani e contadini . È molto diffusa anche la decorazione di tipo floreale e geometrico (si va dalle foglie stilizzate alle composizioni più astratte (intrecci di ruote, di nastri,e rosette).

Architettura e scultura romanica: riassunto


CARATTERI GENERALI DELLA SCULTURA ROMANICA

Vengono rappresentati anche gli animali esotici, diavoli, mostri, dragoni e altre creature infernali con i quali venivano decorati, oltre ai capitelli, anche molti particolari architettonici esterni, come mensole, cornici e colonnine. Il popolo, in massima parte analfabeta e superstizioso, doveva rimanere molto turbato da questo tipo di raffigurazioni. Esse davano alla visione cristiana del peccato le forme repellenti dei demoni pagani. contro la realizazzione di questi mostri di pietra si scagliò san bernardo di chiaravalle, che le definì “ridicole mostruosità” ma il loro impiego si orotasse almeno fino a tutto il XIV secolo.
Dal punto di vista stilistico: la scultura romanica inverte quasi tutte le regole della precedente tradizione bizantina.
 I corpi degli uomini, dei santi, degli angeli e di dio, che nella tradizione bizantina erano rigidamente stilizzati, nella tradizione romanica riacquistano a poco a poco il proprio volume. Essi nn sono + delle rappresentazioni di un simbolo, ma cercano di trasformarsi in forme  materiali ben definite.
Tornano ad essere rappresentati anche gli elementi della natura  e del paesaggio e gli animali domestici.

Arte romana: riassunto


SCULTURA ROMANICA IN ITALIA

Così le figure risultano inserite in una realtà riconoscibile, terrena e non appaiono sospese in una dimensione astratta e immutabile.tuttavia:
Le proporzioni non ricalcano mai quelle classiche
L’espressività rimane sempre lontana da qualsiasi intento ritrattistico
Le posture dei personaggi ricorrono secondo schemi ripetitivi e prevedibili.
Nonostante questo queste rappresentazioni possiedono una vivacità e un’immediatezza che le rendono subito piacevolmente comprensibili.
Scopo e fine della scultura: attraverso la scultura vengono trasmessi messaggi religiosi e morali, che sarebbero stati incomprensibili x la maggioranza dei fedeli( spesso analfabeta). Dunque il livello di comunicazione nn poteva essere colto e raffinato come quello della tradizione bizantina ma doveva essere x forza il + chiaro ed elementare possibile.