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La strage di Bologna. Dalla relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo. (9 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da cori87

2 agosto 1980 2 agosto 1980 3. La strage di Bologna Dalla relazione della Commissione Parlamentare sul Terrorismo. Documento aggiornato al 04/01/2005 Documento presente nella categoria: Finestre sul '900 italiano ? 5. Anni '80 - '90 1.1. Le indagini sulla strage di Bologna proseguirono su quella che già in sede governativa appariva la pista più accreditata (228). E che ha da pochissimo portato alla formazione di un giudicato di condanna di due esponenti di punta dell'estremismo eversivo di destra, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, quali autori materiali della strage.1.2. Le indagini avevano conosciuto, soprattutto, ma non soltanto nella sua fase iniziale, le consuete estreme difficoltà dando luogo a tre procedimenti distinti che furono tutti riuniti nel giudizio di primo grado che si celebrò dinanzi alla Corte di assise di Bologna. Il primo campo di indagine era quello che aveva ad oggetto l'episodio centrale, e cioè la tragica esplosione della mattina del 2 agosto all'interno della stazione ferroviaria di Bologna, per la ricerca e l'individuazione dei responsabili di quel crimine e del nucleo operativo allo scopo attivatosi. Il secondo settore di indagine era quello della calunnia, o del depistaggio, che riguardava le responsabilità relative alla segnalazione della pista - ritenuta lasa perché artificiosamente costruita - che gli inquirenti avrebbero dovuto seguire, soprattutto dopo il rinvenimento di una valigia carica di esplosivo sul treno Taranto-Milano, la notte del 13 gennaio 1981. Il terzo campo di indagine riguardava l'esistenza di una complessa strategia eversivo-terroristica dispiegatasi nel corso di più anni, della quale la strage di Bologna aveva costituito uno dei momenti più significativi, in un cinico piano di controllo del potere istituzionale, nel quale erano confluite tendenze eversive di segno anche diverso, tuttavia di ispirazione ideologica di destra. Gli altalenanti esiti processuali cui ha condotto la vicenda giudiziaria sono riassunti nelle schede allegate alla relazione Colaianni del 1992. Senza indulgere in inutili ripetizioni, quelle risultanze possono essere aggiornate rammentando come, dopo la sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite del 12 febbraio 1992, la Corte di assise di Bologna con sentenza del 13 maggio 1994 ritenne responsabili della strage, quali autori materiali, Mambro e Fioravanti, e un personaggio indubbiamente minore, Sergio Picciafuoco, un delinquente comune collegato peraltro alla destra eversiva e sicuramente presente sul luogo della strage dove rimase ferito. Assolse invece dall'imputazione di strage un altro noto esponente della destra eversiva, Massimiliano Fachini; sanzionò le responsabilità per gli episodi di depistaggio che avevano inquinato le indagini due personaggi vicini ai servizi, Gelli e Pazienza, e due ufficiali del Sismi, Musumeci e Belmonte. E' su tale complesso di condanne che si è formato il recentissimo giudicato, avendo la Corte di Cassazione - ancora a Sezioni Un Continua »

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