Fascismo, riassunto

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Breve riassunto sul Fascismo e Mussolini (3 pagine formato pdf)

FASCISMO, RIASSUNTO

Il Fascismo. Nel 1918, l'Italia era tra i vincitori della Prima Guerra Mondiale, ma ben presto si rese conto che che i tanti sacrifici portarono a frutti scarsi e deludenti. Nel Patto di Londra, l'Italia rivendicò Trento, Trieste e la Dalmazia, in caso di vittoria, senza specificare nulla riguardo il porto di Fiume. Alla fine della guerra, l'impero austro-ungarico si era dissolto e al suo posto erano sorti vari Stati nazionale, il che non era stato previsto dall'Italia, perdendo la possibilità di ottenere territori sulla cosa adriatica. Quando l'Italia richiese anche Fiume e gli alleati si opposero, il 24 aprile 1919 la delegazione italiana abbandonò Parigi in segno di protesta. Questo gesto d'orgoglio provocò ulteriori danni al prestigio italiano, dato che i lavori della conferenza andarono avanti, senza tener conto dell'Italia che non ottenne praticamente nulla.

Fascismo: riassunto per tesina


BREVE RIASSUNTO SUL FASCISMO

Gabriele D'Annunzio ritenne che quella ottenuta dall'Italia sia stata una vittoria mutilata,  cioè un trionfo che, a causa dell'egoismo delle altre nazioni vincitrici, non portò territori e prestigio all'Italia. Il 13 settembre 1919 D'Annunzio si pose a guida di alcuni reparti dell'esercito che si impadronì militarmente di Fiume. Fu il rifugio di artisti futuristi, giovani ex combattenti ed ex ufficiali che videro la guerra come un'esperienza appassionante e dopo la guerra erano stati costretti a tornare alla noia della vita normale. Quindi D'Annunzio offrì loro un'avventura supplementare. In tempo di guerra, molti industriali si erano enormemente arricchiti, grazie al materiali bellico venduto all'esercito; lo Stato invece, sotto il profilo finanziario, era di nuovo sprofondato.

Le tappe dell'ascesa del Fascismo in Italia: riassunto


IL FASCISMO RIASSUNTO PER TESINA

La prima conseguenza fu una pesante svalutazione della lira, di conseguenza un pesante rincaro di tutti i generi che l'Italia doveva importare all'estero. Il Paese era in preda all'inflazione che divorava i redditi fissi, le rendite ed i salari. I più colpiti furono i ceti medi ed i piccoli commercianti, impiegati e funzionari statali. Ben presto arrivò il desiderio di fare come in Russia, quindi iniziarono le prime proteste nelle fabbriche e successivamente nella campagne, perché nel tragico momento di Caporetto, per ottenere che i fanti restassero in trincea, promisero loro una distribuzione di terre ai contadini, cosa che nel 1918 non avvenne. Le azioni di occupazione delle terre furono guidate da leader cattolici o da ex combattenti, ma non avevano finalità rivoluzionarie. La difficile situazione economica e sociale riaprì il conflitto tra neutralisti e interventisti.

Fascismo al potere: riassunto


MUSSOLINI E IL FASCISMO RIASSUNTO

I primi affermavano che la guerra aveva portato il Paese sull'orlo del collasso. Gli opposti, i militari, ex combattenti e nazionalisti accusavano i loro avversari di essere senza patria o addirittura nemici della nazione. Il presidente del Consiglio Francesco Saverio Nitti era convinto che in Italia stesse per esplodere la rivoluzione comunista, e se fosse scoppiata, non si sarebbe riusciti a fermarla con solo l'esercito e la polizia. Agli occhi dei nazionalisti, lo Stato liberale era inadatto a fronteggiare l'emergenza.