Seconda rivoluzione industriale, riassunto

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analisi delle conseguenze nei vari ambiti di produzione, il Capitalismo e la Grande depressione. Riassunto della Seconda Rivoluzione industriale (7 pagine formato doc)

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE RIASSUNTO

Dal libero scambio all'ImperialismoGrande depressione (1873-1895) rottura clima ottimismo e progresso, prima grande crisi industriale. Produzione di massa: La crisi degli anni settanta getta nel disordine l’economia per 20 anni. Ai contemporanei, per le contraddizioni sociali ed economiche e lo squilibrio internazionale, il periodo apparve come una Grande depressione. Si attuò un passaggio decisivo nella storia del capitalismo: il passaggio ad nuova fase dello sviluppo economico, caratterizzata dall’industria di massa e pe-sante. La caduta dei prezzi, la concorrenza, le guerre doganali, sono il sintomo di un nuovo ritmo di crescita. Cause: tecnologia e scienza applicate sistematicamente a produzione: Seconda Rivoluzione Industriale. Da ciò si innescano processi che trasformano società, econo-mia e politica e che caratterizzano il periodo fino alla prima guerra mondiale. Si passa dalla Fa-se del libero scambio a quella del capitalismo organizzato.

Sintesi della Rivoluzione industriale


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE DATA

Capitalismo organizzato. Si caratterizza per i seguenti fenomeni: concentrazione industriale e finanziaria, razionalizza-zione sistema produttivo e mercato, intervento dello stato in economia, burocratizzazione. È inoltre dominante l’esigenza di guidare ed organizzare i processi economici e sociali, ciò in contraddizione con liberismo che affidava la crescita economico-sociale ai processi spontanei di autoregolazione del mercato e di libera concorrenza, atteggiamento sostituito con quello dirigista.
Razionalizzazione strutture produttive. Riorganizzazione del capitalismo su tre aspetti:
1) applicazione nuove acquisizioni scientifiche ai processi produttivi ed al controllo del lavoro: organizzazione scientifica del lavoro, applicazione della tecnologia massiccia, lavoro di massa.
2) controllo del mercato: cresce la dimensione delle imprese, si riduce il numero dei concorrenti, monopolio, imposizione prezzi e quantità merci.
3) Trasformazione ruolo stato: fine laissez faire e non interventismo stato. Stato protagonista economia con protezionismo, commesse. Protagonista crescita. Potenza stato si identifica con interessi capitalismi nazionali ed interventismo anche militare in loro favore. Dalla libera concorrenza tra piccoli imprenditori si passa allo scontro tra stati: tendenza alla guerra mondiale.

Tesina sulla Seconda Rivoluzione industriale


SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALTE INVENZIONI

Depressione economica 1873 - 1885, il prevalere dell’offerta sulla domanda de termina caduta dei prezzi, disoccupazione e calo della produzione.
Crisi di nuovo tipo. La crisi ha inizio con il fallimento a New York della banca di Cooke nel 1873; presto la recessione si diffonde in tutta l’economia mondiale. Ciò dipese da un enorme incremento della produzione di beni che, a livello mondiale, tra il 1850 e il 1870 era aumentata di cinque volte. La domanda non si sviluppa proporzionalmente all’offerta e questo determina il crollo dei prezzi, il fallimento delle imprese, la disoccupazione.
Dati: in Gran Bretagna tra il 1875 e il 1895, l’indice dei prezzi passa da 137 a 90.