Pio IX nel 1846 suscita molte speranze perchè concede una amnistia generale (cioè che manda fuori dalle carceri i detenuti), una limitata libertà di stampa, una consulta (da consulenti del papa) e una guardia civica (formata da volontari).
Nel 1847, firma una lega doganale (1° passo per portare l'Italia all'unità, dal punto di vista economico e commerciale) con Carlo Alberto e il Granduca di Toscana (Leopoldo II).
Nel gennaio del 1848, però insorge Palermo e Ferdinando II di Borbone chiedere l'intervento dell'Austria, ma Pio IX, rifiuta il passaggio agli Austriaci, allora Ferdinando II di Borbone concede una costituzione, seguito da Leopoldo, Carlo Alberto (Statuto Albertino, il 4/03/1848) e Pio IX: sono costituzioni moderate concesse dall'alto (dai sovrani), ma comunque importanti.
[Nel frattempo, in Francia, Luigi Filippo, aveva favorito i nobili e l'alta borghesia, mentre le condizioni del popolo erano peggiorate per i bassi salari e l'aumento della disoccupazione.
L'opposizione, essendo vietati i comizi, si riunì in pubblici banchetti guidati da democratici e socialisti; quando ne fu proibito uno, lavoratori, studenti, e soldati, innalzarono, barricate e si conclusero con la fuga del RE e la vittoria degli insorti, i quali proclamarono la Repubblica (II°), con il ministro del lavoro, socialista Luigi Blanc.
Per ridurre la disoccupazione, creò fabbriche finanziate dal denaro pubblico; poi, venne istituito il suffragio universale maschile, e la giornata di lavoro fu ridotta a 10 ore.
Ma in Aprile, alle elezioni per l'Assemblea Costituente, vinsero i moderati, e quando a Giugno furono chiuse le fabbriche statali, scoppiò una rivolta operaia che però fu repressa con i cannoni.
A Novembre, fu approvata una costituzione moderata.
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I moti del 1848 e la prima guerra d... guarda il video »