Fascismo e Nazismo: riassunto

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le cause e conseguenze di Fascismo e Nazismo, dalla legalità alla dittatura, l'Italia del ventennio fascista, la politica estera e la politica economia, la Repubblica di Weimar, il Terzo Reich, l'espansionismo Tedesco, l'inizio della guerra, la caduta del Fascismo (5 pagine formato doc)

Fascismo e Nazismo: riassunto - DALLA LEGALITA' ALLA DITTATURA. LA MARCIA SU ROMA E LA FASE LEGALITARIA ('22-'24) - Con le elezioni del '21 i fascisti entrarono nel Parlamento. Poiché il governo fu affidato a governi deboli. Mussolini decise di radunare il 24 ottobre 1922 a Napoli migliaia di camicie nere (fascisti organizzati come un esercito) per marciare su Roma per prendere il potere (28 ottobre 1922).

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Il capo del governo chiese al re di firmare il decreto che avrebbe fatto intervenire l'esercito, ma egli rifiutò, affidando invece a Mussolini l'incarico per formare un nuovo governo (30 ottobre 1922). rappresentanti antifascisti per protesta lasciarono il Parlamento per dirigersi sull'Aventino, sperando di convincere il re ad intervenire contro Mussolini. Ciò però non accadde, e Mussolini iniziò la costruzione dello stato totalitario.

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LE LEGGI FASCISTISSIME E LO STATO TOTALITARIO - Nel '25, il governo fascista diventa totalitario: ciò significa che tutti i poteri sono nelle mani di Mussolini, detto Duce, controllando quindi in modo totale la società. Questo tipo di governo vieta ogni forma di opposizione, usa le forze di polizia per placare le insurrezioni e controlla la vita dei cittadini. Nel '26 i partiti dell'opposizione vennero sciolti. La trasformazione dell'Italia in uno stato totalitario si completa con la nuova legge elettorale varata nel '28, secondo la quale i cittadini potevano approvare o meno un partito fascista, senza libertà di scelta. Inoltre, il posto del sindaco venne occupato da un podestà nominato dal governo.