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La Rivoluzione Inglese: La rivoluzione inglese del '600. La classe “media”, la celeberrima Petition of rights, Commonwealth...avvenimenti caratterizzanti di quell'epoca (4 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da valemaga

La rivoluzione inglese La rivoluzione inglese Oltre alla famosa Rivoluzione Francese anche in Inghilterra c'è stata, nella metà del `600, una Rivoluzione che ha comportato un evento inaudito: la rottura della tradizione e la decapitazione di un re, evento sacrilego dato che al tempo si pensava che la monarchia fosse volontà divina e la instaurazione, seppure per breve tempo e mai più ripetuta, di una Repubblica, peraltro con connotati accentratori e diremmo oggi tirannici. Tale evento è stato provocato dalla politica regia di Giacomo I, figlio di Maria Stuarda, e precedentemente re di Scozia col nome di Giacomo VI, e di suo figlio Carlo I i quali avrebbero voluto che l'Inghilterra diventasse una monarchia assolutistica come la Spagna e la Francia; questo non è stato possibile e non lo sarà anche nei secoli successivi in cui invece il regno inglese sarà ciò che chiamiamo liberalismo e in campo economico liberismo. La penisola britannica è divisa tra il regno inglese, economicamente avanzato, di religione anglicana , la Scozia legata al puritanesimo, gruppo calvinista, l'Irlanda, ancora oggi cattolica, entrambe con economia arretrata; questa divisione territoriale, sociale e religiosa , molto più evidente che nel territorio francese che comincia ad assumere la forma unitaria di Stato non è l'unico o principale motivo dell'impossibilità di instaurare l assolutismo in Inghilterrra; esso consiste, piuttosto, nella struttura sociale interna del regno inglese composta da varie classi e ceti sociali ognuno dei quali ha interessi ed ideali contrastanti che non possono essere dominati con mano troppo rigida; l'economia fin dal 1600 è la forza dominante della dinamica sociale e politica inglese: l'urbanesimo, il dominio, diviso con gli olandesi, delle rotte marittime commerciali, lo sviluppo della cantieristica, l' incremento dell'industria metallurgica, con la lavorazione del ferro, e di quella estrattiva con le miniere di carbone, le innovazioni soprattutto nel campo produttivo sono fattori decisivi per lo sviluppo di quello che all'epoca viene definita classe “media” o “gente industriosa”. Essa ha delle proprietà (per esempio i liberi proprietari terrieri: gli yeomen), vive della sua attività e non ha bisogno di salari; è composta dai contadini più ricchi (come i possidenti, chiamati freeholders, o i fittavoli), dai proprietari di campagna (gentry) con poca terra, dai mercanti di media potenza, dagli artigiani più ricchi; proprio questa classe distingue l'Inghilterra da ogni altro paese; in Spagna e Francia esistono la Corona, il clero, la nobiltà, i contadini ed i diseredati e solo un esiguo strato di lavoratori di città: artigiani, operai (cioè lavoratori manuali), commercianti, o imprenditori intesi, quest'ultimi, nel senso di chi ha attività in proprio. Anche in Inghilterra esistono ovviamente le due classi alla cima ed al fondo della scale sociale; i nobili di campagna e di città, che non lavorano con le mani, e che hanno un Continua »

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