Riassunto De Un Anno Sull'altipiano Di Lussu - Riassunto di Storia gratis Studenti.it

Riassunto de Un anno sull'Altipiano di Lussu: riassunto per capitoli del libro Un anno sull'Altipiano di Emilio Lussu. L'autore racconta in queste pagine la sua esperienza di guerra sul fronte del Carso e appunto sull'Altipiano (3 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da jennyfer87

UN ANNO SULL'ALTIPIANI Riassunto per capitoli del libro di Emilio Lussu UN ANNO SULL'ALTIPIANO In questo libro vengono raccontati degli episodi di guerra realmente accaduti all'autore Emilio Lussu; il periodo va da fine maggio 1916 al luglio 1917. Capitolo 1°: il primo capitolo del libro inizia con la descrizione da parte dell'autore della “vita da guerra”: grandi cerimonie, grandi discorsi da parte di chi è agli alti livelli dell'esercito, ovvero da chi non vive strettamente le condizioni pietose delle trincee. Finalmente i soldati vanno in licenza per alcuni mesi ad Aiello, dove vengono ospitati con grande entusiasmo dagli abitanti e dal sindaco, che afferma, stupidamente, che la guerra è bella e che la morte non deve destare preoccupazioni, perché è bello morire per la patria. Davanti a queste affermazioni i soldati gelano… .

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A discorso finito il sindaco offre da bere ai militari, che così riescono a sciogliere le tensioni accumulate nel momento precedente. Capitolo 2°: il riposo ad Aiello non dura neanche una settimana: gli austriaci stavano attaccando l'Altipiano di Asiago, perciò la brigata doveva lasciare la guerra di posizione combattuta al Carso ( descritta come una zona squallida, senz'acqua, senz'erba, sempre uguale solo con la variante di qualche buco), e dirigersi, marciando, verso l'Altipiano, dove sicuramente la situazione sarebbe stata di guerra di contrattacco, manovre e strategie. A questa idea i soldati sprizzano gioia da ogni poro: in montagna nei momenti di riposo ci si sarebbe potuti sdraiare al sole e rilassarsi, se si fossero adottate delle giuste strategie non ci sarebbero stati morti, solo prigionieri. Mentre i soldati marciavano sulla strada per raggiungere l'Altipiano, furono divisi da una altra marcia sulla stessa strada: quella dei profughi. Infine, dopo la marcia dei profughi, i soldati ricominciano a cantare con allegria, e il colonnello felice di questo gli regala 20 lire, con le quali i soldati si comprando del cognac e del tabacco per fare festa.


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