Note di carattere storicos su Giacomo I Stuart, il contrasto tra re e parlamento, puritani, indipendenti, presbiteriani, Carlo I, Petition of Rights, il "parlamento corto", il "parlamento lungo" (2 pagine formato doc)
Nella prima metà del seicento l' Inghilterra presentava la seguente gerarchia sociale
- grande aristocrazia dei pari (duchi, conti marchesi) ,
- ricchissima gentry (nobiltà minore: Latifondisti , spesso con redditi superiori a quelli di molte famiglie della grande aristocrazia;)
(
gentry maggiore deteneva importanti cariche nelle contee e nei quadri superiori dell'esercito)
- classe dirigente delle città .
- Gentry minore (esercitava funzioni politiche, militari e giudiziarie nelle amministrazioni locali, ne facevano parte Medi e Piccoli proprietari terrieri.)
- produttori agricoli indipendenti ( yeomen )
- mercanti
- ricchi artigiani.
Lavoratori Salariati dell'agricoltura, dell'industria e delle attività portuali
La morte di Elisabetta I, che non aveva figli, determinò la salita al trono di
Giacomo I Stuart figlio di maria Stuart (nipote di Enrico VIII) e fino a quel momento re di Scozia. Si realizzò quindi
l'unificazione dei regni di Inghilterra e di Scozia sotto un'unica corona. Giacomo I tentò fin da subito con un
programma assolutistico rafforzando le corti giudiziarie composte da
funzionari nominati dal re . Il
Parlamento era costituito da
- Camera dei Lords , che radunava i "pari" d'Inghilterra e cioè esponenti dell'Aristocrazia feudale e vescovi della chiesa anglicana. Il loro seggio era ereditario.
- Camera dei Comuni , eletta su base censitaria; erano eletti due parlamentari per ciascuna delle contee in cui era suddiviso amministrativamente il territorio del regno, ciò penalizzava le contee più popolate e premiava quelle di campagna.
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