La borsa e la crisi del 1929: Riassunto sul crollo della borsa nel 1929 (5 pagine formato docx)
VOTO: 6
Appunto inviato da
castre
La borsa è un luogo in cui si contrattano le azioni. Le azioni sono cambiali, cioè “promesse di pagamento, puri pezzi di carta”.
Il capitale azionario si sviluppò con le imprese di grandi dimensioni.
Quando un capitalista vuole aumentare gli investimenti, o possiede il denaro che gli serve o si ricorre al
credito bancario (ricorrendo a prestiti di privati, quindi emettendo azioni).
Le azioni non hanno tutte lo stesso
valore. Queste azioni entrano in borsa e vengono vendute con un determinato tasso d’interesse. Logicamente ci si aspetta un
profitto maggiore dell’interesse da pagare. Le azioni, a loro volta, possono esser vendute, creando un capitale “fittizio”, cioè pezzi di carta trattati però come denaro (posso usarli per comprare).
Se varia il tasso d’interesse, varia anche il valore dell’azione come mezzo di pagamento, anche se magari l’azione, quando era stata immessa, valeva di meno.
Nelle SPA (società per azioni) non c’è un proprietario, ma si tratta di una società costituita da vari azionisti e diretta dagli azionisti di maggioranza. I manager si occupano di gestire la società in nome di coloro che detengono il
pacchetto di maggioranza.
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