Le invasioni barbariche e la fine dell'Impero Romano d'Occidente

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Le invasioni barbariche e la fine dell'Impero Romano d'Occidente: riassunto dallo spostamento degli Unni analizzando le varie popolazioni per giungere alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (3 pagine formato docx)

LE INVASIONI BARBARICHE E LA FINE DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE

Durante il III e il IV secolo dopo Cristo,  in Asia e in Europa si ha tutta una serie di popoli che si spostano.
I primi a muoversi sono gli UNNI, che provenivano dalle steppe dell’Asia centrale.
Gli Unni erano nomadi e la loro economia si basava soprattutto sull’allevamento dei cavalli.
Per andare alla ricerca di nuovi pascoli,  di risorse alimentari e di nuove terre da saccheggiare,  gli Unni formarono un gruppo armato, chiamato orda,  e si misero in cammino verso l’Europa.  Durante i loro spostamenti,  attaccarono anche l’impero Gupta  in India e  l’impero dei Sasanidi in Persia.
Nel IV secolo, gli Unni arrivarono in Europa, spingendo i popoli germanici e costringendo anch’essi a spostarsi.
Il primo popolo germanico spinto dagli Unni furono gli OSTROGOTI.
Questi ultimi arrivarono fino ai confini dell’Impero Romano: qui  sconfissero i Romani nella battaglia di Adrianopoli (lo stesso imperatore romano Valente mori in battaglia). La sconfitta di Adrianopoli dimostrò che ormai l’esercito romano non era più potente come un tempo e che l’impero romano era diventato ormai molto vulnerabile.

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INVASIONI BARBARICHE STORIA

Che cosa intendevano i Romani per Germani? Per i Romani, i Germani erano un insieme di popolazioni che occupavano la parte centro-orientale dell’Europa. Nel 9 d.c., i Romani erano stati sconfitti dai Germani nella battaglia di Teutoburgo e da allora essi rinunciarono ad espandersi ulteriormente.
I Germani erano semi-nomadi: sapevano coltivare il terreno ma a volte si spostavano alla ricerca di nuovi pascoli.
Nei loro confronti i Romani provavano stima per la forza fisica e per il coraggio che dimostravano; tuttavia,   per alcuni aspetti, venivano considerati dei barbari, cioè popolazioni incivili: i loro costumi e le loro usanza sono state descritte da uno storico latino, Tacito, nell’opera Germania. Poiché i Germani erano molto capaci a combattere, i Romani si servivano di loro come soldati mercenari.

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INVASIONI BARBARICHE RIASSUNTO BREVE

Le principali tribù germaniche erano:
•    i FRANCHI – stanziati sulla riva destra del Reno
•    i SASSONI – stanziati nella parte che oggi è occupata dalla Germania settentrionale
•    i BURGUNDI -  stanziati nella zona che oggi è occupata dalla Germania centrale
•    i VANDALI – abitavano lungo il Danubio
•    i GOTI – originari della Scandinavia, inizialmente si erano stanziati nell’Europa Orientale.
Nel IV secolo formarono due gruppi distinti: VISIGOTI e OSTROGOTI.
I primi si stanziarono nell’odierna Ucraina, i secondi lungo il corso inferiore del Danubio e furono questi che sconfissero l’esercito romano a Adrianopoli.
Nonostante le numerose tribù, i Germani avevano tutti una cultura simile: professavano una religione  politeista e adoravano tutti le stesse divinità.

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CADUTA DELL'IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE

La caduta dell'Impero romano d'Occidente. Negli anni successivi, al pericolo d’invasione dei Germani si aggiunse quello degli Unni, guidati dal re Attila, che già aveva costituito un vasto regno in Ucraina.
Dopo aver tentato inutilmente di invadere la Gallia, gli Unni di dirigono verso Roma. La leggenda racconta che fu fermato dal papa Leone I in cambio del pagamento di una forte somma. Questa leggenda dimostra che il potere del vescovo di Roma era più forte di quello imperiale.
Nel 455 sono i Vandali, che nel frattempo si erano installati in Africa, che saccheggiano Roma. Una volta lasciata Roma, i Vandali devastarono la Campania, mettendola a ferro e fuoco. Anche se non riuscirono a devastare Napoli, perché ben difesa, i Vandali si diedero comunque al saccheggio delle campagne, provocando danni considerevoli all'agricoltura e facendo prigionieri o uccidendo i contadini.