Prima guerra mondiale e dopoguerra: riassunto

Appunto inviato da 24micia06 Voto 9

Dall'attentato di Sarajevo alla guerra europea, dalla guerra di movimento alla guerra di usura, l'Italia dalla neutralità all'intervento, guerra nelle trincee, tecnologia, mobilitazione totale e fronte interno, il 1917, l'ultimo anno di guerra, i trattati di pace, trasformazioni e conseguenze economiche del dopoguerra, Biennio rosso, rivoluzione nell'Europa centrale, la crisi, il Fascismo, Repubblica di Weimar. Riassunto dettagliato della Prima guerra mondiale e del dopoguerra (11 pagine formato doc)

SPECIALE MATURITA' 2017

1° scritto | 2° prova | 3° prova| Orale | Tesina | Voto

PRIMA GUERRA MONDIALE E DOPOGUERRA: RIASSUNTO

Prima guerra mondiale e dopoguerra: riassunto. Dall’attentato di Sarajevo alla guerra Europea. Il 28 giugno 1914 uno studente serbo-bosniaco, Gavrilo Princip, uccise l’erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando e sua moglie, mentre attraversavano in auto scoperta per le vie di Sarajevo, capitale della Bosnia.
 L’attentatore faceva parte di un’organizzazione irredentista che aveva la sua base in Serbia.
Questo bastò per suscitare la reazione del governo e dei circoli dirigenti austriaci, convinti da tempo di dover impartire una dura lezione alla Serbia.
Un attentato terroristico si trasformò in un caso internazionale e mise in atto una catena di reazioni e controreazioni che fecero precipitare l’Europa in un enorme conflitto.
Nell’Europa del 1914 esistevano tutti i presupposti per una guerra: rapporti tesi tra le grandi potenze (Austria contro Russia, Francia contro Germania, Germania contro Inghilterra), divisione in blocchi contrapposti, corsa agli armamenti, spinte belliche all’interno dei singoli paesi.
Queste premesse comunque non avevano come sbocco obbligato il conflitto europeo. Ma fu l’attentato di Sarajevo a far esplodere le tensioni; furono le decisioni dei capi militari a trasformare una crisi locale in una guerra generale.

Primo dopoguerra: riassunto


RIASSUNTO DEL DOPOGUERRA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

L’Austria, il 23 luglio, inviò un durissimo ultimatum alla Serbia, mentre la Russia assicurava il proprio sostegno alla Serbia, che era sua principale alleata.
Con il forte appoggio della Russia la Serbia accettò solo in parte l’ultimatum, respingendo la clausola che prevedeva la partecipazione di funzionari austriaci alle indagini dell’attentato.
L’Austria giudicò la risposta insufficiente e le dichiarò guerra. Il giorno successivo, la Russia ordinò la mobilitazione delle forze armate. Questa mobilitazione – che i generali russi volevano estendere all’intero confine occidentale per prevenire un possibile attacco da parte della Germania – fu interpretata dai tedeschi come un atto di ostilità, così inviò un ultimatum alla Russia intimandole la sospensione dei preparativi bellici: l’ultimatum non ottenne risposta e fu seguito dalla dichiarazione di guerra alla Francia. Fu quindi il governo tedesco a far precipitare le cose. Bisogna ricordare che la Germania soffriva di un complesso di accerchiamento, ritenendosi soffocata nelle sue ambizioni internazionali.

Primo dopoguerra in Europa: riassunto


DOPO PRIMA GUERRA MONDIALE RIASSUNTO

La strategia dei tedeschi si basava sulla rapidità e sulla sorpresa, non voleva lasciare la possibilità di iniziativa in mano agli avversari.
Il piano di guerra tedesca prevedeva in primo luogo un attacco alla Francia, che doveva essere messa fuori gioco in due settimane. Dopodichè il grosso doveva essere impiegato contro la Russia.
Per riuscire nel tentativo essenziale era la rapidità dell’attacco alla Francia; a questo scopo i tedeschi passarono attraverso il Belgio, la cui neutralità era garantita da un trattato internazionale.
Il 4 agosto i tedeschi invasero il Belgio per attaccare la Francia da nord-est.
La violazione della neutralità belga scosse l’opinione pubblica europea e determinò l’intervento dell’Inghilterra nel conflitto, già preoccupata di un eventuale vittoria della Germania.
Così l’Inghilterra dichiarò guerra alla Germania il 5 agosto.
Tutti i governi sottovalutarono la gravità dello scontro che si stava preparando. Fra i politici era diffusa la convinzione che una guerra avrebbe contribuito a soffocare i contrasti sociali e a rafforzare i governi e la classe dirigente. Ma questo si rivelò sbagliato. Le forze pacifiste non trovarono appoggio nell’opinione pubblica che sosteneva la causa nazionale e riconosceva le buone ragioni del paese.
Nemmeno i partiti socialisti, che avevano fatto del pacifismo e dell’internazionalismo come loro ideali, seppero o vollero sottrarsi a questo clima di unione sacra. I capi della socialdemocrazia tedesca votarono in Parlamento a favore dei crediti di guerra. I socialisti francesi, quando fu ucciso il loro leader Jean Jaurès in un attentato da un fanatico nazionalista, rinunciarono a ogni manifestazione di protesta ed entrarono a far parte del governo. Stessa cosa fecero i laburisti inglesi. La Seconda Internazionale cessò di esistere.

Riassunto della Prima guerra mondiale


DOPO PRIMA GUERRA MONDIALE ITALIA

Dalla guerra di movimento alla guerra di usura. La leva militare obbligatoria e i mezzi di trasporto divennero sempre più moderni, e consentirono ai belligeranti la possibilità di disporre di eserciti sempre più grandi. Nell’agosto del ’14 la Germania mandò al fronte un milione e mezzo di uomini, la Francia più di un milione, così pure gli inglesi e i belgi. Non solo uomini ma anche armi più potenti. La novità più importante fu la mitragliatrice automatica capace di sparare centinaia di colpi al minuto.