Rivoluzione americana: riassunto e cause

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Riassunto e cause della Rivoluzione americana, della Rivoluzione francese e dell'età napoleonica (6 pagine formato docx)

RIVOLUZIONE AMERICANA: RIASSUNTO E CAUSE

La Rivoluzione americana. Le colonie americane nel 1750.  Alla fine della guerra dei Sette anni la bandiera britannica possedeva tredici coloni che differivano in forme di governo, estensione, popolazione, religione) e che occupavano la fascia costiera atlantica delimitata dai monti Appalachi ma anche la Florida, il Canada e, a ovest, fino al fiume Mississippi, la regione che si estendeva dai Grandi Laghi ai territori dei nativi americani. Erano presenti però anche ampie minoranze di francesi, scozzesi, olandesi, tedeschi, schiavi africani e nativi americani. Nel Sud vi erano alcune fra le colonie di più antica fondazione: Virginia, Maryland, North Carolina, South Carolina e Georgia, abitate da una popolazione di origine inglese e di fede anglicana, legate alla madrepatria da vincoli non solo culturali e sociali, ma anche di ordine economico: in tutto il Sud si era infatti sviluppata una fiorente agricoltura di piantagione, che produceva per il mercato internazionale.

Rivoluzione americana: riassunto e cause della guerra


RIVOLUZIONE AMERICANA: RIASSUNTO DETTAGLIATO

Il sistema di piantagione comportava il ricorso a un'abbondante manodopera, costituita quasi esclusivamente da schiavi africani.  Fra una piantagione e l'altra prosperava la piccola che produceva i beni di consumo destinati al mercato locale.                                                                                              All'estremo Nord della fascia atlantica si trovavano le quattro colonie del New England: Massachusetts, New Hampshire, Rhode Island e Connecticut. La popolazione era in prevalenza inglese ma di tradizione puritana.   Sulla costa s’erano sviluppati i commerci e la pesca, e l’industria cantieristica, grazie all'abbondanza di legname per le costruzioni navali.  L'attività principale era l’agricoltura, condotta su piccoli fondi e destinata per lo più al consumo interno, in quanto erano assenti gran di proprietà terriere. Nel centro vi erano New York e Pennsylvania, New Jersey e Delaware. La popolazione era varia per questo il pluralismo e la tolleranza religiosa erano ben più radicati in questi territori che nel Sud o nel Nord.  Nelle valli del fiume Hudson e dei suoi affluenti le terre erano estremamente fertili, tanto che in breve tempo le colonie divennero il granaio d'America. 

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RIVOLUZIONE AMERICANA: CAUSE

Anche il commercio era molto sviluppato, poiché qui si trovavano i porti da dove partivano le navi cariche di merci destinate ai Caraibi e all'Europa. La struttura sociale delle colonie era simile a quella della madrepatria ma se ne differenziava per alcuni aspetti. Non esisteva infatti nessuna nobiltà ereditaria, nel nuovo mondo invece si era formata anche una numerosa classe media composta da commercianti, piccoli coltivatori, negozianti, funzionari di città dove la mobilità sociale era più elevata. La disponibilità di terre e la diffusione della proprietà a ridurre i divari fra le classi ad assecondare contemporaneamente lo spirito di intraprendenza e l'indipendenza dei coloni. Sul piano giuridico il modello dominante era quello anglosassone, che aveva sancito alcuni importanti diritti e principi considerati irrinunciabili. Questi riguardavano in realtà soltanto la popolazione bianca e non agli schiavi africani, che erano considerati non-persone senza diritti. Le donne erano escluse dal diritto al voto e private della possibilità di accedere alle scuole superiori.