La seconda guerra persiana: Breve riassunto riguardo: la Gloria e morte di Milziade. Uno straordinario esercito. Un trionfo per la Grecia. Persiani in fuga Mileto ricostruita (1 pagine formato doc)

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Gloria e morte di Milziade
Atene, era ormai una potenza, dato che aveva sconfitto i Persiani. Milziade, promise agli ateniesi vittorie facili e ricchi bottini di guerra. A lui perciò venne data una squadra navale ed ebbe il compito di conquistare l’isola di Paro. L’assalto però fallì, nonostante fosse passato poco tempo dalla vittoria a Maratona e Milziade venne accusato di aver ingannato gli Ateniesi e perciò venne sottoposto a processo. Venne condannato al pagamento di un’ingente somma in denaro e poco dopo morì per le ferite riportate nel tentativo fallito.


Uno straordinario esercito
Dario era impegnato nel realizzare un esercito che fosse in grado di distruggere i Greci ma anche questa volta fu colto dalla sfortuna e morì durante i preparativi. Nel 485 a.C. gli succedette suo figlio Serse che continuò l’opera iniziata dal padre ed era deciso nel vendicarsi dell’offesa subita. La seconda guerra fu preparata dai Persiani con grandi mezzi, forniti da tutte le provincie dell’impero. Ad Atene invece si discuteva su come affrontare i Persiani.
Su questo argomento si fronteggiavano due fazioni politiche:
- la prima con a capo Temistocle che voleva rafforzare la flotta per affrontare il nemico sul mare;
- la seconda con a capo Santippo e Aristide che ritenevano opportuno un accordo diplomatico con i Persiani. Una nuova guerra sarebbe stata troppo rischiosa.


Questo dibattito ebbe anche conseguenze politiche:
- Temistocle pensava a un’Atene dinamica, commerciale in cui i teti che formavano la maggior parte dei marinai della flotta dovevano avere più ruoli politici;
- Aristide che invece pensava a un’Atene tradizionale in cui i ruoli politici erano dei ceti sociali alti e medi.

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