Tre guerre puniche: riassunto

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Tre guerre puniche: riassunto breve delle guerre tra Roma e Cartagine (3 pagine formato doc)

RIASSUNTO PRIMA GUERRA PUNICA

Le guerre puniche. La prima guerra punica (264- 241 a.C.).
I Romani aiutano i mamertini contro i cartaginesi per la conquista di Siracusa.
Per i cartaginesi l’aiuto fornito da Roma ai mamertini è un’ingerenza nelle loro questioni.
All’inizio i romani che sconfiggono i cartaginesi a Milazzo nel 260 a.C.
Per vincere la superiorità marinara dei cartaginesi utilizzano “il corvo”, un ponte mobile con uncini che agganciava le navi e impediva la manovra. Una volta agganciata la nave i romani grazie alla superiorità del loro armamento, salivano su di essa e se ne impadronivano.
Attilio Regolo. Dopo la prima vittoria, ci fu una sconfitta.
Nel 256 a.C. Roma decide di assediare Cartagine.
Il console Attilio Regolo, dopo aver sconfitto la flotta cartaginese, sbarcò in Africa e occupa Tunisi. Le condizioni sono  inaccettabili perché prevedono:
-    la cessione di Sicilia e Sardegna
-    il versamento di tributi
-    la rinuncia di Cartagine alla propria indipendenza.

Cartagine e le guerre puniche: riassunto


LA PRIMA GUERRA PUNICA

I Cartaginesi non accettano e si preparano a resistere ad ogni costo e durante una battaglia vicino a Tunisi sconfiggono i Romani facendo prigioniero Attilio Regolo.
La guerra si sposta in Sicilia  dove, nel corso degli anni, i romani subiscono gravissime perdite tanto che la popolazione diminuisce in 20 anni del 20%.
Nel 241 a.C. per continuare a combattere i “ricchi” prestano i soldi per costruire una nuova flotta che sotto il comando di Lutazio Catulo, presso le isole Egadi, riesce a distruggere la flotta cartaginese.
Cartagine chiede la pace:
-    deve lasciare la Sicilia
-    pagare una forte indennità
-    restituire i prigionieri senza il pagamenti di alcun riscatto.
La Sicilia viene a Roma come “provincia”: i cittadini privati della libertà politica e divengono sudditi sotto il governo di un magistrato nominato da Roma.
La Sicilia perse quindi la libertà sia politica che economica.
Roma minaccia Cartagine di riprendere la guerra e Cartagine, in gravi difficoltà economiche, accetta di cedere Corsica e Sardegna a Roma.
Negli stessi anni anche i galli stanziati nell’Italia settentrionale sono sconfitti a Casteggio (222 a.C.)  e sulle terre espropriate su Po vengono fondate 2 colonie: Piacenza e Cremona.

Prima guerra punica: riassunto


RIASSUNTO SECONDA GUERRA PUNICA

Seconda guerra punica. Nel 291 a.C. Annibale assale Sagunto, città spagnola amica di Roma e mentre Roma decide se entrare in suo aiuto, la città è conquistata.
L’esercito romano parte al comando di Scipione per bloccare Annibale in Spagna.
Annibale nel frattempo parte con un esercito di 20.000 soldati e 6.000 cavalieri per l’Italia. I romani incontrano l’esercito di Annibale quanto questo ha già varcato le Alpi.
I due eserciti si scontrarono sulle rive del Ticino e l’esercito romano viene sconfitto.
Il console romano è ferito e si rifugia a Piacenza.
I galli, che da poco erano stati sottomessi dai romani, si alleano con Annibale e sconfiggono  i romani sul fiume Trebbia, costringendoli a ritirarsi a sud dell’Appennino.
I cartaginesi impadronitisi dell’Italia settentrionale e scendono fino al Lago Trasimeno dove l’esercito  romano cade in un’imboscata e viene completamente distrutto con oltre 15.000 morti e 15.000 prigionieri.
Viene nominato dittatore l’aristocratico Quinto Fabio Massimo detto “il temporeggiatore”.
Annibale si dirige verso la Puglia e i romani si convincono  che affrontando i cartaginesi in uno scontro aperto avrebbero vinto.
Nel 216 a.C. l’esercito romano si scontra quindi  con quello di Annibale presso il villaggio di Canne e peri romani fu la più terribile delle sconfitte.
Oltre 70.000 uomini cadono in battaglia, tra questi anche uno dei 2 consoli, Emilio Paolo.
Annibale si stabilisce a Capua e Roma richiama tutta la popolazione in grado di combattere.