Se questo è un uomo Primo Levi Se questo è un uomo Primo Levi Se questo è un uomo è un libro di Primo Levi, che con gli altri due ( La Tregua e Nel Lager di Aushwizz) fa parte di una raccolta che ha come tema fisso lo sterminio della Seconda Guerra Mondiale , sterminio che tra l'altro non colpì solo gli ebrei ma anche tutte le altre razze non pure , o meglio non ariane, tutti i politici scomodi e tutti , o quasi , i carcerati. Primo Levi scrisse questo libro dopo il ritorno in Italia . A differenza degli altri due libri , questo è intento non tanto a descrivere gli stati d'animo , le sofferenze , i rapporti umani , ecc….; ma bensì vuole fare una descrizione di quello che era il sistema dell'intero lager , e fin dall'inizio Levi si pone delle domande alle quali ben presto rinuncia nel dare una risposta . Come può un uomo rispondere a quesiti che in realtà non esistono? Se questo è un uomo è strutturato in una maniera piuttosto schematica : è diviso in capitoli di lunghezza simile ; ogni capitolo parla di un singolo argomento, approfondendolo e completandolo ; gli avvenimenti sono descritti in maniera cronologica. Come introduzione , anzicchè trovare il solito racconto troviamo una poesia che , nella sua lunghezza ha un impatto molto forte , e subito ci mette a contatto con la cruda realtà del lager e con l'indifferenza che il resto del mondo , fuori dalle mura del campo prova verso i condannati. Gli ultimi versi servono da intimidazione per quelle persone che , chiusi sotto la loro campana di vetro , si rifiutano di guardare la realtà così com'è, e usano gli ebrei un po' per esorcizzare le paure e sentirsi al sicuro, un po' come capro espiatorio per le colpe dell'intera società. Voi che vivete sicuri Nelle vostre tiepide case Voi che trovate tornando a casa Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce la pace Che lotta per mezzo pane Che muore per un si o per un no Considerate se questa è una donna Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno Meditate che questo è stato Vi comando queste parole Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via Coricandovi alzandovi Ripetete ai vostri figli O vi si sfaccia la casa La malattia vi impedisca I vostri nati torcano il viso da voi. Sin dalle prime pagine si avverte la voglia che i novellini hanno di sapere come funziona il campo e la funzione che loro hanno in esso ; eppure il procedimento è semplice: oggi servi ( quindi vivi) , domani non servi più( è arrivata la tua ora). Purtroppo gli “ospiti” lo capiranno ben presto. “Haftling :Ho imparato che io sono un Haftling. Il mio nome è 174 517;siamo stati battezzati, porteremo finchè vivremo il marchio tatuato sul braccio sinistro.” Persino i sentimenti non hanno più posto nel campo: l'amore , l'odio , l'affetto , l'orgoglio, sono come polvere al vento, gli unici sentimenti che persistono nel campo Continua »