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"La Chimera": Scheda del libro di S.Vassalli; appunto chiaro ed esauriente(formato word 3 pg) ( formato doc)

VOTO: 8 Appunto inviato da gatta83

SCHEDA LIBRO Bernardis Martina 4 A Liceo SCHEDA LIBRO DELLA CHIMERA Di Sebastiano Vassalli Titolo: La Chimera Autore: Sebastiano Vassalli Editrice: Einaudi Anno di Pubblicazione: 1990 (Premio Strega e Premio Selezione Campiello). Tipo di libro: romanzo storico (perché è stato tratto da un vero manoscritto che ha testimoniato il processo della strega) Ambientazione: Il romanzo si svolge per intero nella provincia novarese, a Zardino, che ora non esiste più, probabilmente è stato cancellato dalle pestilenze, dalle guerre o da incendi. In ogni modo Zardino era un piccolo borgo abitato da contadini, circondato da campi di grano turco e dalle risaie, ed è dominato da due collinette formatesi con i sedimenti del Sesia che scorreva a poche centinaia di metri, ed era soprannominato dagli abitanti di Zardino “il dosso dei ceppi rossi” o “il dosso dell'albera”, dove le dicerie di paese affermavano che avvenissero i sabba, in pratica dove erano effettuati riti satanici dalle streghe possedute dal demonio. Il romanzo si colloca tra il XVI e il XVII secolo, in piena dominazione spagnola. L'autore inizia con la nascita d'Antonia, il 17 gennaio del 1590, e termina il romanzo il 20 agosto del 1610, quando morì Antonia. Riassunto: Nella notte tra il 16 ed il 17 gennaio del 1590, a Novara, fu posta sul torno della Casa di Carità di San Michele una bambina, in seguito battezzata Antonia poiché fu trovata nel giorno di S. Antonio. Come gran parte degli altri bambini esposti essa poteva essere figlia illegittima di uno dei tanti spagnoli che vivevano della corrotta città di Novara. Fu anche per questo, oltre che per il colore scuro dei suoi occhi e dei capelli, che ad Antonia le fu destinato il cognome Spagnoli. Nella Pia Casa la bambina crebbe con gli altri esposti in un ambiente triste e severo. Durante la sua permanenza in convento Antonia conobbe Rosalina, una bambina costretta dalle sue condizioni di miseria a prostituirsi, la quale mise in discussione per la prima volta ad Antonia l'operato delle sorelle della Pia Casa, aprendole gli occhi alla cruda realtà. Ogni tanto facevano visita all'edificio, in cui vivevano gli esposti, delle persone intenzionate all'adozione, i quali la maggior parte delle volte preferiva adottare bambine laboriose e brutte, per evitare le conseguenze di una gravidanza inaspettata. Per quest'Antonia, che ben presto si differenziò dalle altre esposte per la sua bellezza, aveva poche possibilità di essere adottata. Fin quando alla Pia Casa giunsero due umili contadini di Zardino, Bartolo e Francesca Nidasio, i quali scelsero proprio Antonia. Arrivati nel piccolo paese di Zardino, le comari iniziarono a parlare della novità chiedendosi come mai i Nidasio avessero adottato un'esposta, considerata figlia del peccato. Col tempo Antonia conobbe le figlie dei suoi vicini, Anna, Chiara e Teresina, con le quali passava gran parte del suo tempo. Attirato dalla bellezza d'Antonia, Biagio "lo scemo" s'innamorò della ragazza, Continua »

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